Un ambulatorio ad hoc per garantire ai migranti l’assistenza sanitaria

il caso
Sarà attivo tre giorni alla settimana, e solo al mattino, il nuovo Ambulatorio migranti, operativo fino al 2020. Antonio Poggiana, commissario straordinario dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste ha firmato il decreto che prevede l’assunzione a tempo determinato (fino al 31 dicembre 2020) di due assistenti sanitari e l’attivazione di un turno del Servizio di continuità assistenziale. Due provvedimenti essenziali vista l’impossibilità altrimenti di reperire celermente medici specializzati in Igiene medicina preventiva per il “Progetto migranti”.
L’ambulatorio viene aperto sulla base della richiesta della Prefettura di Trieste fatta nel corso dell’incontro del 29 giugno nel corso del quale, si legge nel decreto, «al fine di ridurre la grave situazione di ansia e stress lavorativo tra le forze di polizia, nella logica della collaborazione interistituzionale, la Prefettura ha chiesto la collaborazione al Dipartimento di Prevenzione per garantire un servizio di sorveglianza sanitaria destinata ai migranti dopo il loro riconoscimento, nelle giornate successive al rintraccio, da effettuarsi in sedi idonee».
La richiesta è conforme alle linee di gestione per il 2019 che prevedono l’applicazione del piano triennale per l’integrazione delle persone straniere immigrate 2017-2019. In particolare la legge regionale 31 del 9 dicembre 2015 stabilisce che il Friuli Venezia Giulia garantisca ai cittadini stranieri presenti sul territorio regionale non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno le cure ambulatoriali e ospedaliere urgenti o comunque essenziali.
Le assunzioni a tempo determinato non andranno a incidere sui vincoli di spesa previsti sempre dalle linee di gestione in quanto finanziate da uno specifico importo accontento a bilancio. La spesa, dal 15 luglio 2019 al 31 dicembre 2020, sarà di 70.744 euro per i due assistenti sanitari a cui si aggiungono 11.722 euro per il Servizio di continuità assistenziale.
L’ambulatorio sarà operativo il lunedì, mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 12. Sarà la Prefettura a mettere a disposizioni le sedi idonee per l’attività. Nel decreto di Poggiana inoltre si evidenzia che il nuovo servizio «può comportare anche la riduzione dell’impegno degli operatori del soccorso sanitario regionale in emergenza urgenza e un minor accesso al Pronto Soccorso». —
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