Un arsenale nascosto in casa svelato dalla lite

Quando i Carabinieri della stazione di Scorcola sono intervenuti per bloccare un acceso litigio domestico tra due coniugi, mai si sarebbero aspettati di trovare nella casa un vero e proprio arsenale composto con armi bianche e da fuoco: pugnali (ben undici), maceti, pistole. Una scoperta sorprendente, tanto più tenendo conto che il marito coinvolto nella lite e risultato il proprietario delle armi era già ben noto alle forze dell’ordine tanto da trovarsi in quella casa non da uomo libero, ma ai domiciliari.
Insomma, lite sedata senza complicazioni, ma per il 39enne Andrea Scipioni i problemi sono diventati ben altri: è scattato inevitabilmente l’aggravamento della misura ed è stato quindi accompagnato al Coroneo. Rischia a questo punto di dover rispondere di detenzione abusiva di armi.
La pattuglia dei Carabinieri della stazione di Scorcola è stata chiamata a intervenire l’altra notte nell’abitazione di Scipioni in seguito alla richiesta arrivata alla centrale del 112 in cui veniva segnalato un movimentato litigio tra il 39enne e la moglie. Scipioni, che come accennato è ai domiciliari, avrebbe dovuto attenersi a una serie di prescrizioni impartite dal Tribunale di sorveglianza, comprese quelle di non fare uso di stupefacenti e non detenere armi di alcun genere.
Arrivati nella casa, i militari dell’Arma hanno anzitutto verificato che non vi fossero conseguenze per l’incolumità dei litiganti, che nel frattempo si erano calmati. Ma subito dopo non hanno potuto fare a meno di notare la presenza di armi in casa. Il controllo si è quindi ulteriormente esteso fino a trovare tutto l’“arsenale”. Ecco le armi nel dettaglio: una pistola scacciacani, una pistola tipo seconda guerra mondiale, non funzionanti, una baionetta con lama in acciaio, undici pugnali, due maceti, un tirapugni con estremità a taglio: tutto il materiale è stato sequestrato. —
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