Un cormonese testimonial del turismo montano Fvg

Matteo Femia / Cormons
Impresa tra le montagne friulane del cormonese Matteo Pelesson, già bronzo ai campionati europei di Powerlifting, specialità del sollevamento pesi. Pelesson sarà premiato a ottobre a Sappada per aver ottenuto i 18 timbri riguardanti il raggiungimento di alcuni dei 24 rifugi del Friuli Venezia Giulia nell’ambito di “Girarifugi 2020”, l’iniziativa promossa dall’associazione Assorifugi (che riunisce i gestori dei rifugi alpini ed escursionistici tra Friuli Venezia Giulia e Cadore).
Obiettivo di Girarifugi è quello di incentivare e stimolare il turismo in montagna a maggior ragione in quest’annata così particolare nella quale la gita fuori porta tra le vette della nostra regione può essere un buon motivo per riscoprire le bellezze dei territori a noi vicini. Il premio per chi completa il proprio tour di rifugi consiste in una maglietta in edizione limitata. Per averla bisogna far si che sulla propria tesserina ci siano 18 timbri, che si possono ottenere in questo modo: un timbro per i cosiddetti rifugi “escursionistici”, ovvero quelli che sono raggiungibili con l’auto, due timbri per i rifugi alpini conquistati a piedi, tre timbi per chi pernotta in una di queste strutture. Matteo ha centrato il suo obiettivo visitando il rifugio “Chiampizzulon” di Rigolato, il rifugio “Eimbatribm” di Sauris, il “Tita Piaz” di Ampezzo, il “Pelizzo” sul Matajur, il “Flaiban Pacherini” di Forni di Sopra, il “Gortani” di Ugovizza, il “Juluis Kugy” di Valbruna, il “Pradut” di Claut, il “Giacomo di Brazzà” di Sella Nevea, il “Tolazzi” di Forni Avoltri ed il “Marinelli”, sempre sul territorio di Forni Avoltri.
Pelizzo, Gortani, Kugy e Tolazzi sono stati raggiunti in auto, gli altri a piedi con camminate di qualche ora. «Da amante della montagna – racconta Pelesson – non potevo lasciarmi sfuggire un’occasione del genere e, visto il periodo storico, ho deciso di scoprire la mia terra: così sono partito all’avventura dedicando ogni weekend alla scoperta di un nuovo rifugio. Sono più che soddisfatto dell’impresa». E in conclusione lancia un invito a vivere questa sua stessa esperienza: «Se amate il Friuli – assicura – un pensierino a quest’iniziativa è d’obbligo». —
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