Un fondo dedicato a D’Annunzio nell’Antiquarium

A cento anni dalla marcia su Fiume il Comune punta a valorizzare la figura del poeta soldato che nel ’19 risiedette in città



Tra le diverse attività che costituiscono il settore culturale a Ronchi dei Legionari, un posto importante lo trova anche il museo di proprietà comunale, denominato Antiquarium, ospitato nell’antico fienile di una villa settecentesca e posto alle spalle dela biblioteca Sandro Pertini.

L’inaugurazione ed apertura risale al 15 giugno 2012, nato, sopratutto, ma non solo, valorizzare i reperti archeologici provenienti dalla villa romana scoperta in maniera fortuita nel 1987. All’interno, infatti, esiste anche un ricco fondo dedicato a Gabriele D’Annunzio ed alla sua presenza nella cittadina nel settembre del 1919. Proprio a cento anni dalla marcia dei legionari su Fiume, intenzione dell’amministrazione comunale è quella di valorizzare e promuovere questa interessante presenza.

Diverse le aperture straordinarie che sono state promosse nel temo per la sua valorizzazione. In occasione della manifestazione Librinfesta, che è stata realizzata già per tre anni di seguito, questa volontà è stata un punto fermo del programma. «Credo che molti nostri concittadini non conoscano questo pezzo di storia e noi, attarverso il servizio cultura – spiega l’assessore Mauro Benvenuto – continueremo a proporre sempre nuovi stimoli per favorire la conoscenza. Abbiamo incaricato gli uffici di predisporre in entrambi i siti una cartellonistica più esplicativa al fine di dare maggiore visibilità alla sua fruibilità. Così come è nostra intenzione quella di ampliare la possibilità di visitarli. Il nostro è un piccolo museo, ma sicuramente visto ed infatti frequenti sono le visite degli studenti degli istituti comprensivi del nostro territorio. Le visite possono essere concordate con il personale della biblioteca, sia per quanto riguarda la villa romana, sia l’Antiquarium».

All’interno di quest’ultimo si possono trovare materiali da costruzione e di uso comune, monete, vetri, oggetti in metallo e due tappeti musivi della villa restaurati dalla Soprintendenza per i beni archeologici. Inoltre si può ammirare anche un video didattico ed una pubblicazione realizzati proprio in occasione dell’apertura. Esso ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale ronchese, collegandolo alle proprie radici storiche.

Un intervento culturale fatto per favorire una conoscenza a tutto campo del sito archeologico della villa romana e del territorio in cui si colloca. Ma anche, come detto, della presenza dannunziana di cento anni fa, oggetto di una ricca kermesse che sarà proposta a settembre. Sul programma, intenso e molto interessante, vige ancora il più assoluto riserbo. Ma l’assessore Benvenuto non fa mistero sulla presenza di nomi di rilievo del panorama culturale italiano. —



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