«Un Fondo per fornire tablet agli studenti»
Una Carta della cultura basata sulla digitalizzazione dei libri di testo, che permetta agli studenti di assistere gratis a mostre, spettacoli e concerti, acquisendo crediti formativi come se andassero a lezione. La propongono gli artisti di TriesteRIParte, il festival di musica, teatro e arti visive che questa sera chiude al Miela con Pino Roveredo, Trio Catarina, Riccardo Morpurgo (Panoramix Trio) e i Makako Jump, giusto per citare alcuni dei dieci artisti in scena dalle 17 in poi. «La tre giorni di Festival è anche l'occasione per promuovere un Fondo capace di rilanciare la cultura – spiega il direttore artistico Paolo Fusi - La proposta potrebbe essere trasformata subito in legge, risolvendo il problema della cultura indipendente e senza costare un centesimo alla mano pubblica». Da qui l'assemblea di ieri, organizzata per discutere la proposta con l'Università (presente il delegato del rettore, Enrico Tongiorgi, il candidato rettore Maurizio Fermeglia e studenti), la Provincia (assessore Adele Pino), gli insegnanti (Novella Conuzzi) e i candidati alle regionali, tra cui Gianni Torrenti (Pd), Giulio Lauri (Sel), Emiliano Edera (Cittadini), Alessia Rosolen (Un'altra Regione). Cos'è la Carta della cultura? «Sottoforma di una tessera magnetica – riprende Fusi - fa leva sull'Agenda digitale europea varata dall'Ue. In sostanza, il Fondo permetterebbe di abbattere il costo dei libri usando al loro posto un tablet (preso a noleggio dalla scuola e dall'università) su cui “caricare” gli e-book». Uno studente delle superiori spende in media 870 euro in libri all'anno e 1760 all'università: se si rinunciasse al cartaceo, il costo dei libri di testo scenderebbe del 76% alle superiori (600 euro in meno) e del 69% all’università, (1200 in meno) . «Visto questo risparmio – continua Fusi (I tablet, se forniti in massa dalle aziende, possono costare solo 5 euro l'uno) agli studenti si chiede di mettere 12,5 euro al mese (150 all'anno) in un “Fondo della cultura” gestito dall'ateneo. Con lo stesso Fondo, scuole e ateneo noleggeranno un tablet a ogni studente, fornendogli un abbonamento a musei, mostre, spettacoli teatrali, concerti, conferenze rilevanti per il suo percorso di studi».
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