Un freezer da 6 mila provette per la Biobanca del Burlo

Un macchinario di ultima generazione a sostegno dell’attività di diagnostica e ricerca dell’Ircss Materno Infantile “Burlo Garofolo”. Le sedi del Rotary della Venezia Giulia, in collaborazione con il Distretto Rotary Triveneto, scendono in campo e concretizzano un “Service” a favore della biobanca dell’Ircss, una donazione del valore di 12 mila euro legata all’acquisto di un freezer atto alla conservazione del materiale biologico dei pazienti assistiti e dei percorsi di ricerca, in grado di conservare (sino a meno 80 gradi) qualcosa come 6000 provette di campioni. La consegna è avvenuta ufficialmente nella mattinata di ieri, alla presenza dei rappresentanti delle vari sedi del Rotary, del commissario dell’Ircss, Francesca Tosolini, del direttore scientifico, Fabio Barbone, e del direttore della struttura di genetica , Paolo Gasparini.
Un importante supporto per l’Ircss – attestato nel 2018 da “The Times Higher Education” in qualità di primo istituto di ricerca in campo italiano (e 28° a livello mondiale) – e un nuovo tassello per una delle missioni più consolidate del Rotary, quella al servizio delle istanze medico – sanitarie, un tema vissuto in prima linea da circa 40 anni anche sul fronte della lotta alla poliomelite su scala mondiale. «In accordo con le sedi Rotary della Venezia Giulia e con il Distretto Rotary del Triveneto guidato da Massimo Ballotta, egli stesso un medico, non abbiamo avuto dubbi nello scegliere il “Burlo”» sottolinea Francesco Granbassi, presidente del Club Rotary Trieste.
«Avvertiamo nel territorio l’intensificarsi del problema della natalità – premette Tosolini – ma intanto questo dono del Rotary ci consentità di intensificare invece le attività di diagnostica, proseguendo in tal modo sia la ricerca che l’assistenza, permettendo così al nostro istituto di restare all’avanguardia». —
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