Un garante per gli ospiti del Cie di Gradisca
GRADISCA. Il Garante provinciale per i diritti dei detenuti monitorerà presto anche le eventuali situazioni di disagio del Cie di Gradisca. La notizia segue di qualche giorno il duro esposto del Garante dei detenuti del Lazio sulle condizioni di vita all’interno della struttura di Gradisca, definite senza mezzi termini “inaccettabili”. Fra le condizioni-limite denunciate al ministro dell’Interno Cancellieri, gli ospiti costretti a dormire per mesi sulle reti o in terra, senza materassi e lenzuola (misura che oggi non risulta più in vigore ed era stata decisa in seguito alle rivolte degli ospiti che avevano incendiato lenzuola e suppellettili). Un intervento che non ha lasciato indifferente il consigliere provinciale Stefano Cosma. Era stato lui a sottoporre al Consiglio provinciale l’idea dell’istituzione - poi approvata all’unanimità - di un garante tutela dei diritti delle persone private della libertà personale. Ed era stato sempre lui, assieme al collega Pd Alessandro Zanella, a “allargare” il raggio d’azione non solo alle strutture penitenziarie ma anche, compatibilmente alle norme vigenti, “nel Cie di Gradisca e in qualsiasi struttura ove siano limitate le libertà personali”. (l.m)
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