Un libro per celebrare la Via Crucis di de Finetti a Mariano

La Chiesa di Santa Maria e San Zenone di Corona racchiude tra i suoi piccoli tesori d’arte anche la pregevole opera dell'artista nato a Pisino d'Istria

MARIANO. La Chiesa di Santa Maria e San Zenone di Corona racchiude tra i suoi piccoli tesori d’arte anche la pregevole Via Crucis con i 14 quadri realizzati dal pittore Gino de Finetti (Pisino d’Istria 1877-Corona 1955), figura eminente della cultura mitteleuropea del secolo scorso.

Il grande valore artistico e spirituale di quest’opera viene riproposta all’attenzione della critica e del pubblico grazie a un volume intitolato

La Via Crucis–Gino de Finetti-La chiesa di Corona che l’amministrazione comunale distribuirà in occasione delle festività pasquali.

La nuova pubblicazione è un’ulteriore tappa di un percorso cominciato nel 2004 con la stesura di un primo volume sull’artista e proseguito nel 2012 con la realizzazione sul territorio provinciale di un vero e proprio itinerario definettiano che vedeva coinvolti Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Grado e naturalmente anche Mariano del Friuli e Corona.

A differenza del primo libro, dedicato all’intera esperienza artistica di De Finetti, questo testo si incentra sui quadri della Via Crucis esposti nella chiesa della frazione di Corona dal 1950.

La rappresentazione della Passione di Gesù è una delle opere più note dell’ultima stagione creativa del pittore, che intensificò il numero dei soggetti sacri nelle sue pitture per un aumentato senso della religiosità personale. In tutti i quadri della Via Crucis emerge la drammaticità delle scene e il doloroso percorso di Gesù è reso con toni espressionistici. Un ulteriore motivo di interesse è rappresentato dalla presenza dei soldati romani con l’elmetto in testa che richiama la Seconda guerra mondiale. Nel libro si trovano le foto dell’opera complessiva come è oggi realizzate da Gastone Tomadin, i bozzetti preparatori e una serie di scritti di commento. Due di questi, elaborati da Vanni Feresin e Matteo Donda si focalizzano sul tema della Passione e sulla composizione che Joseph Haydn dedicò alla liturgia del Venerdì Santo.

Altri due, scritti dalla curatrice del volume Lidia Da Lio e dal parroco di Mariano e Corona Don Michele Tomasin descrivono il percorso di ideazione e creazione dei dipinti e le immagini delle varie stazioni. La prefazione del libro è stata curata dal presidente della Commissione Biblioteca Federico Ungaro. Per il sindaco di Mariano, Luca Sartori, il libro rende omaggio a uno dei grandi artisti del nostro territorio ed è un’opera che ha una grande valenza per la crescita culturale delle comunità.

«Il Patrimonio storico culturale – sottolinea il primo cittadino – è una delle essenze che ogni società deve custodire, valorizzare e far conoscere, ed è compito anche delle istituzioni promuoverlo e sostenerlo. Un compito ancora più importante e sfidante in periodi difficili come questo che stiamo vivendo».

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