Un mese di “assalti” a Eataly E a Pasqua 120 posti all’aperto

De Paolo: «Afflussi ottimi, i triestini rispondono ma ci sono anche molti stranieri» Otto assunzioni in più. Il 27 febbraio la decima edizione di Quochi di Quore
Di Furio Baldassi
Lasorte Trieste 22/01/17 - Eataly
Lasorte Trieste 22/01/17 - Eataly

Un mese di Eataly. Un mese di code, di critiche e di apprezzamenti, di “oh” e “ah”, di commenti comunque. Dalle casalinghe disperate agli snob a tempo pieno, dalle famigliole ai pensionati con la minima, dai tumulti sul web a gourmand più qualificati e pacati, un mare in piena di osservazioni. E una considerazione, a pelle ma non solo: i positivi vincono, come certificano le prime statistiche.

Dice Antonio De Paolo, responsabile triestino della struttura di Farinetti: «Sono soddisfatto, sta andando tutto molto molto bene. Gli afflussi sono ottimi e stanno marciando decisamente oltre l'aspettativa, e devo annotare anche una grande risposta della città. Alla fine Eataly sta diventando come un posto di ritrovo privilegiato, ci passano tutti. In tal senso non si può ignorare, tra l’altro , la grande risposta avuta da sloveni, croati e austriaci».

Eataly, insomma, sembra piacere. Non solo per quello che rappresenta, per la sua mission commerciale, ma proprio come struttura a tutto tondo. «Le associazioni - ammette De Paolo - fanno a gara per organizzare le loro serate nel nostro ristorante, la vetrata vista mare sta ipnotizzando più di qualcuno, lascia senza fiato... In termini numerici, per essere chiari, abbiamo dovuto prendere altre otto persone nello staff».

Pochi dubbi anche sulle “aree” che finora stanno riscuotendo il successo maggiore. «Non saprei fare graduatorie - ammette De Paolo - ma è un dato di fatto che la panetteria è sempre piena, a livello di Eataly Milano! Grande gradimento anche per la zona aperitivo, sempre affollatissima, così come il ristorante a pranzo e a cena e la macelleria, dove la fassona e la carne frollata fanno realmente la differenza. Le eccellenze, insomma, piacciono. La performance, poi, del Gran Caffè Illy è quasi incredibile... Aggiungiamoci un panorama che sta diventando un grande orgoglio per la città e alcune novità in divenire, e si capisce l’aria positiva che si respira».

Da aggiungere anche il sorprendente ma continuo afflusso di turisti e l’incredibile appeal dei corsi di cucina, sempre sold out. Ma la primavera è alle porte, e Eataly non può non pensarci. «Lavoriamo per il dehors esterno - anticipa De Paolo - che comporterà la creazione di 120 posti all’aperto, incastrati tra Eataly e il Salone degli Incanti. Contiamo di avere già a Pasqua i tavoli fuori».

A proposito di manifestazioni, una delle più note e prestigiose, anche perché benefica, è “Quochi di Quore”, che quest’anno ha deciso di festeggiare il proprio decennale proprio a Eataly, il prossimo 27 febbraio, lunedì grasso.

La decima edizione di Quochi di Quore sarà dedicata ai bambini che hanno subito la devastazione del terremoto e il ricavato della serata prenderà due strade. Una parte andrà alla Onlus nazionale Mission Bambini, per l'allestimento di una mensa a supporto della Scuola Materna di Cittareale, ricostruita a tempo di record. Un'altra parte sarà messa a disposizione della Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia cui è stata affidata la ricostruzione della Scuola d'Infanzia di Sarnano, in provincia di Macerata.

Nei dieci anni di Quochi di Quore, evento guidato da White Sheep di Rossana Bettini con Francesco Razzetti, sono moltissimi i personaggi che si sono presi cura degli ospiti paganti seduti a tavola. Politici locali e nazionali, attori, cantanti, registi, stilisti, giornalisti, imprenditori e produttori. Da non professionisti come Lino Banfi, che col grembiulone marchiato Quochi di Quore ha presentato le “orecchiette tricolori”, a Renato Pozzetto con i suoi “osei scampai”, fino ai “veri” chef Ale Borghese con il risotto “Omaggio a Trieste” e ad Andy Luotto con il suo “pane e cioccolata”, intervenuti rigorosamente senza compensi grazie al legame di amicizia con Rossana Bettini, anche conduttrice della serata.

Il decennale di Quochi di Quore, farà pendant con Eataly, il mercato più famoso al mondo che a sua volta celebra nel 2017 i dieci anni di attività.

Bocche cucite sui Quochi di Quore del 27 febbraio per non guastare la sorpresa, ma la Bettini si fa sfuggire che il servizio vini sarà curato dallo stesso Oscar Farinetti che porterà il suo più prezioso Barolo da battere nella tradizionale asta di fine cena, mentre al servizio ai tavoli fra gli altri camerieri si farà valere Mitja Gialuz presidente della Barcolana.

Tra gli ospiti si farà notare Dario Simic, grandissimo difensore del Milan due volte campione europeo, e Francisca da Silva, pseudonimo con il quale una scrittrice acuta ed intensa ha composto il libro “A letto col chirurgo estetico”, una pregevole raccolta descrittiva di profili umani tracciati col...Quore. Il libro sarà venduto durante la serata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo