Un po’ Gusti, un po’ èStoria pronti i profumi di Contea

Più che di una prima edizione, per “Contea-Profumi di cultura europea” si dovrebbe parlare di un numero zero. L’iniziativa ideata dal Comune di Gorizia per riempire a fine settembre il vuoto lasciato quest’anno da Gusti di Frontiera, verrà riproposto ogni anno a fine aprile in occasione del compleanno della città. È questa la prima novità annunciata dall’amministrazione Ziberna che, nella speranza di poter riproporre nel 2021 la kermesse di punta della città, piglia così i classici due piccioni con una fava.
Non sarà però un raddoppio dal momento che - come più volte sottolineato - “Contea” avrà un format diverso rispetto a “Gusti”. Intanto, avrà un’estensione molto più contenuta (giardini pubblici di corso Verdi e piazza Cesare Battisti e non l’intero centro storico della città), poi avrà come motore propulsivo la cultura; “cultura” intesa in tutte le sue forme e, quindi, intesa anche come enogastronomia, ma il cibo sarà solo una parte del tutto, non il cuore della manifestazione in calendario dal 24 al 27 settembre. Non è un caso se il primo ospite annunciato non è uno chef; è, anzi, uno dei volti più noti fra gli storici e i divulgatori del nostro Paese: Valerio Massimo Manfredi. L’incontro con l’autore, tra gli altri, della fortunata trilogia di Aléxandros è previsto venerdì 25 alle 18 nella tenda grande che verrà montata ai giardini. L’appuntamento segnerà anche il prologo della terza edizione di AlienAzioni, la rassegna ideata da Gorizia spettacoli.
«Dato per scontato che Gusti, con il Covid19 ancora ben presente, non si poteva fare, abbiamo subito pensato a qualcos’altro, di più contenuto e controllabile perché fermi non si può stare, bisogna reagire e sperimentare cose nuove - spiega il sindaco Rodolfo Ziberna -. È così che è nata l’idea di creare qualcosa che avesse a che fare con la nostra storia e il nostro territorio, facendo intrecciare vari aspetti, storia, cultura, musica ed enogastronomia e Gorizia, in questo, ha tantissimo da dare e da dire».
L’evento sarà collegato alla candidatura a Capitale europea della Cultura 2025. «Avremmo voluto mettere al centro il nostro castello, ma i limiti dovuti all’epidemia ce lo hanno impedito e, quindi, abbiamo optato per un’area del centro città che si presta più di altre all’organizzazione dell’evento con le prescrizioni anti Covid, con ingressi, uscite, controlli e igienizzazioni», prosegue il primo cittadino ricordando l’impegno degli uffici comunali per garantire la massima sicurezza pur permettendo alla gente di divertirsi e muoversi.
Il programma è eterogeneo. Le librerie hanno messo in piedi una serie di appuntamenti su temi diversi che si svolgeranno nelle tende dei Giardini. «Saranno appuntamenti variegati e di grande interesse, dalla storia in senso stretto, alla gastronomia, all’evoluzione della società», anticipa l’assessore alla Cultura Fabrizio Oreti. Il cibo però non mancherà. A ristoranti, pasticcerie e gelaterie è stato chiesto di creare menù con piatti tipici locali o creare specialità legate all’evento. «La risposta che sta arrivando è davvero molto positiva», aggiunge l’assessore alle attività produttive Roberto Sartori.
Anche la musica avrà un suo spazio con i concerti di giovani cantautrici goriziane impegnate contro la violenza di genere e i balli medioevali dei figuranti in abiti d’epoca. —
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