Un “serpente” colorato per biciclette e pedoni

L’area dell’ex ferrovia di Fincantieri si trasformerà in un percorso ciclopedonale di 2,9 chilometri dal porticciolo ai confini con Ronchi. Collegherà Panzano, Largo Isonzo e Aris San Polo. Un tracciato di valenza sovracomunale lo definisce l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Nicoli, spiegando la ratio del concorso di idee «che ha prodotto proposte apprezzabili e che faranno parte di un bagaglio tecnico-progettuale a disposizione dell’amministrazione per la progettazione definitiva». Una riqualificazione da 4 milioni. Tre progetti, tra i sette presentati, sono stati ritenuti i migliori dalla Commissione esaminatrice. L’organismo giudicante era presieduto dall’ingegner Andrea Ceschia, dell’Ufficio Mobilità, e composta dall’ingegner Claudio De Colle e dall’architetto Pietro Valle. Il progetto vincitore è firmato dall’architetto Laura Falcone di Pagani (Salerno) con 96 punti, secondo classificato è quello proposto dall’architetto Andrea Catto di Azzano Decimo con 92 punti, il terzo è dell’architetto Gianfranco Franchi di Pistoia, a 87 punti. Il sedime ferroviario non verrà smantellato e i progettisti hanno dato una loro impronta, mimetizzandolo o valorizzandolo per tratti in un contesto verde con piantumazioni di alberi.
Il primo progetto è caratterizzato da un unico percorso in cemento drenante colorato che si snoda lungo i 2,9 chilometri, e da una serie di slarghi anche collegati ad aree di parcheggio esistenti, e le relative intersezioni con il traffico veicolare. L’area a triangolo tra le vie Aquileia, Aulo Manlio e Isonzo sarà collegata al giardino comunale Verzegnassi, nel rione Largo Isonzo. Si tratta di tre macro tratti. Dal confine con Ronchi e via 24 Maggio prevale l’aspetto naturalistico, immerso nel verde. Il tratto centrale da via 24 Maggio a via Aulo Manlio contempla un’area aggregativa per fiere, manifestazioni sportive, mercatini, attività diverse, in continuità verso il giardino Verzegnassi. L’ultimo tratto immagina un percorso alberato da via Aulo Magno a viale Cosulich fino a sfociare nel parco urbano di Panzano. I percorsi ciclabili esistenti a servizio delle scuole di via Battisti e via Della Poma, come i plessi sportivi e le aree ricreative vengono considerati in una visione d’insieme sfruttando «estensioni laterali» di collegamento agli spazi già presenti. La Commissione lo ha ritenuto un progetto «che si usa in tutti i modi», versatile nelle sue funzioni sociali e «flessibile».
Il secondo progetto si concentra sul verde. Equilibrato il rapporto con le intersezioni del traffico veicolare. L’area tra le vie Aquileia, Aulo Magno e Isonzo, sempre collegata al giardino Verzegnassi, viene destinata ad orti urbani. Inoltre, da via 24 Maggio fino a Ronchi il sedime ferroviario rimane visibile “riempito” di alberature, correndo in parallelo alla ciclabile. Sono previste fontane, panchine, tratti in porfido. Il tutto si sviluppa in 5 lotti. L’ambito di via Isonzo, un ettaro di superficie comprendente 450 metri di rotaie, l’ambito destinato agli orti urbani, un ettaro di superficie, l’ambito comprendente il parcheggio esistente di via Aquileia che si collega con via dell’Istria, l’ambito di via Bonavia a fronte di un tratto di sedime ferroviario di quasi 500 metri e l’ambito di via Canaletto con un tratto di binari di 1,5 chilometri di potenziale connessione con Ronchi. Secondo la Commissione, il polmone verde attrezzato a orti urbani «non è adattabile ad uno spazio collettivo per eventi» e l’ampio utilizzo di verde comporta una manutenzione continua. Il progetto ha «il pregio di proporre pochi materiali» ed «è studiata bene la connessione tra le aree di sosta e le aree verdi, oltre ad essere concepito per lotti funzionali, realizzabili indipendentemente».
Il terzo progetto propone numerosi materiali, calcestruzzo colorato per la ciclabile, pavimentazione pedonale e in tavolato di legno e acciaio in prossimità delle pensiline, attraversamenti in porfido. Interessante l’inserimento di elementi singoli, pensiline, aree giochi, per lo skate, il muro di arrampicata, una “railway park” che valorizza il sedime ferroviario. L’area tra le vie Aquileia, Aulo Manlio e Isonzo diventa una sorta di piazza con fontane e punti di aggregazione. Previste sculture di arte ambientale nel percorso. La Commissione ha ritenuto che i materiali utilizzati andrebbero limitati e le superfici cementate non sono drenanti con il convogliamento delle acque verso aiuole e aree verdi. Buone le destinazioni d’uso a fronte di un «progetto completo a livello urbanistico e tecnico».
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