Un tappeto di 8.047 pietre steso in due mesi

Domani al Sacrario i progettisti Vassallo e Carpenzano presenteranno l’opera assieme al sottosegretario Luca Lotti
Di Luca Perrino
Bumbaca Gorizia 06.11.2015 Redipuglia, lavori tricolore piazzale Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 06.11.2015 Redipuglia, lavori tricolore piazzale Fotografia di Pierluigi Bumbaca

FOGLIANO REDIPUGLIA. Saranno i progettisti, gli architetti Eugenio Vassallo e Orazio Carpenzano, domani pomeriggio, a svelare tutti i dettagli di quella che, poi, diverrà la “Piazza delle pietre d’Italia”, realizzata nella zona del Sacrario di Redipuglia tra Casa Terza Armata e l’ingresso del colle di Sant’Elia. Assieme a loro ci sarà il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Luca Lotti.

La piazza, che prende il posto dell’ampio piazzale e dell’aiuola nella quale, in passato, era stata realizzata una siepe a forma di stella, è stata ricavata su una superficie di 400 metri quadrati. Dopo la rimozione del cespuglio a forma di stella, trasferito in un’altra zona, si è provveduto a metter mano al “tappeto lapideo”, costruito sopra una vasca profonda un metro all’interno della quale sono posizionati dei riflettori.

Questi illumineranno dal basso la composizione di pietre che verranno appoggiate su un reticolo di metallo. Un “tappeto” che è una sorta di mosaico formato da 8.047 pietre, tanti sono i Comuni italiani, pietre che arrivano da diverse regioni della Penisola. Un lavoro di grande impatto scenico e che ha richiesto quasi due mesi di lavoro da parte di alcune ditte specializzate. Un primo tassello di altri interventi che saranno messi in cantiere nei prossimi mesi e che daranno alla zona un aspetto diverso di quello esistente. La “Piazza delle Pietre d’Italia”, che simboleggia l’unità del Paese nel comune sacrifico prestato durante la Grande guerra, sarà inaugurata domani, dalle 17, con l’accensione ufficiale. Il sottosegretario di Stato, Luca Lotti, ha chiesto a Mina di essere parte di questo evento. La risposta della grande artista non si è fatta attendere attraverso un suo inedito omaggio audio e video, che si fa portavoce di un importante messaggio di pace.

Costruito interamente utilizzando marmo chiaro, il Sacrario di Redipuglia fu realizzato nel 1938 su progetto elaborato dall’architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni. Vi si accede attraverso un ponte lungo 30 metri e largo 20, ponte che permette di scavalcare la linea ferroviaria Trieste-Udine, e attraverso poi quella che è stata denominata la “Via Eroica”, fra 38 lapidi in bronzo che portano in rilievo i nomi legati a combattimenti famosi delle dure e sanguinose battaglie che contraddistinsero l’evento bellico. Proprio al termine di questa via ha inizio la grande scalinata di accesso al maestoso complesso monumentale. Sul grande ripiano, dopo le prime due rampe della scalinata e dietro a un semplice altare in pietra, spicca evidente la grande tomba del Duca d’Aosta, ricavata alla base di un colossale blocco di marmo rosso proveniente dalla Val Canonica e dal peso di 75 tonnellate.

@luca_perrino

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