Un viaggio teatrale nei luoghi della rivoluzione basagliana

Un viaggio teatrale nella storia e nei luoghi della rivoluzione basagliana, rivolto ai giovani e a tutta la cittadinanza per non dimenticare. E' questo “MemoriaEredità”, il progetto promosso in...
Bumbaca Gorizia 15.07.2015 Ex Opp archivi Basaglia Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 15.07.2015 Ex Opp archivi Basaglia Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Un viaggio teatrale nella storia e nei luoghi della rivoluzione basagliana, rivolto ai giovani e a tutta la cittadinanza per non dimenticare. E' questo “MemoriaEredità”, il progetto promosso in regione dalla storica compagnia di teatro di ricerca “Chille de la balanza” di Firenze in collaborazione con i Dipartimenti di salute mentale di Gorizia, Udine e Trieste, e con gli studenti e gli insegnanti di diverse scuole superiori del terriorio. L'iniziativa, sostenuta dalla Provincia di Gorizia, è stata presentata ieri proprio in Parco Basaglia alla presenza, tra gli altri, del regista Claudio Ascoli di Chille de la balanza, del direttore generale dell'Azienda Sanitaria Giovanni Pilati, del direttore del Dipartimento di salute mentale di Gorizia Franco Perazza e della vicepresidente della Provincia Mara Cernic.

Tra i lavori più significativi degli ultimi anni della compagnia toscana c'è senz'altro la “passeggiata” culturale “C'era una volta...il manicomio”, che approda ora in regione con un approfondimento sugli ex ospedali psichiatrici di Gorizia, Udine e Trieste. Interlocutori privilegiati del progetto sono i giovani, gli studenti che potranno seguire lo spettacolo e conoscere meglio cos'erano i manicomi, e quanto ha pesato la rivoluzione partita proprio da Gorizia. Tra oggi e domani, sempre alle 9.30, nel Parco Basaglia si terranno due repliche dello spettacolo “C'era una volta...il manicomio”, a cui assisteranno 200 studenti del liceo Slataper, dell'Isituto Cossar di viale Virgilio e del liceo artistico Fabiani, che donerà tra l'altro un'opera da collocare nella futura sede del Centro di salute mentale in via di ristrutturazione nel parco. Grazie alla collaborazione con Ersa, poi, nel verde saranno piantati alcuni alberi di ulivo. Ma tanti saranno i temi tra passato e futuro che verranno sviluppati nel corso dell'evento, che sarà anche oggetto di un video artistico realizzato da Marco Iacobelli con la supervisione del regista goriziano Matteo Oleotto.

«Se la vocazione di Gorizia è quella di una città di cultura – ha detto il dottor Franco Perazza -, allora non può prescindere dal riappropriarsi della storia di questi spazi, dove è nata la rivoluzione basagliana. Questa pertanto è un'operazione di conoscenza e valorizzazione della memoria». Mara Cernic ha espresso il pieno sostegno della Provincia, mentre il direttore generale Pilati ha ricordato come il Parco Basaglia, un tempo luogo chiuso in se stesso, è aperto e sempre più integrato con la città. Paolo Mileta, della Consulta studentesca provinciale, invece, ha auspicato che una simile iniziativa possa essere riproposta a cadenza annuale. Chiusa la tappa goriziana del progetto, venerdì 13 e sabato 14 “MemoriaEredità” si sposterà nel parco di Sant'Osvaldo di Udine, con un programma analogo, mentre nei prossimi mesi l'iniziativa toccherà anche Trieste. Per tutte le informazioni e gli approfondimenti è anche possibile visitare il sito internet www.chille.it .

(m.b.)

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