Una marea di schede “inutili”, quasi 18mila

Le nulle sono state 11.968, le bianche 5.935. Ma niente riconteggio: appena 52 quelle contestate

TRIESTE. Appena duemila preferenze tra i primi due. Briciole in confronto alle quasi 18mila schede prive di una precisa indicazione di voto - 11.968 nulle e 5.935 bianche - da parte degli elettori che le hanno maneggiate. Per buona parte della serata di ieri - anche alla luce dei numeri, e con la memoria fresca dei comizi di Berlusconi in cui il Cav è appena tornato a incuneare nel suo popolo il sospetto per quella vittoria di Prodi del 2006 così tanto risicata - circolava odore di istanze di riconteggio che lo schieramento uscito battuto di un soffio, capitanato per l’appunto dal Pdl, avrebbe semmai potuto avanzare.

Un’eventualità che, nel mare del web, non pareva d’altronde trascurabile a priori. «1.700 voti di scarto, 11mila schede nulle... Mah», sibilava ad esempio su Twitter, a risultato appena acquisito, non un simpatizzante qualunque ma l’onorevole Max Fedriga dal fronte leghista. Un fronte particolarmente scottato dall’esito della chiamata alle urne in Friuli Venezia Giulia, se è vero che con la riconferma di Tondo nel Carroccio si covava la concreta speranza di dare continuità fin nell’estremo Nordest a quel progetto di Macroregione del Nord cavalcato dopo il recente successo di Bobo Maroni in Lombardia.

Poco dopo, tuttavia, a bocce evidentemente un po’ più ferme, e ragionate nelle segrete stanze, il vicario regionale del Pdl Sergio Dressi, sempre via Twitter, faceva capire quale fosse ufficialmente la posizione del partito berlusconiano. La stessa posizione che Tondo aveva lasciato intendere all’ora di cena, con quella telefonata di congratulazioni e resa fatta proprio alla Serracchiani. «Perdere fa parte della competizione. Auguri a chi ha vinto e pronti a lavorare con una opposizione costruttiva e non ideologica», la cinguettata del “vecchio saggio” Dressi. Solo 52, in fondo, erano a scrutinio pressoché completo le schede contestate e per questo non assegnate. Briciole, a loro volta, rispetto alle briciole rappresentate dai duemila voti di scarto Serracchiani-Tondo.

Intanto, sempre sul web, non si contavano le sbeffeggiate ai grillini per la controprestazione (13,75%) rispetto a due soli mesi fa, quando il M5S qui si era preso il primato alla Camera col 27,24%, tanto che si era fatta largo la pista che il Friuli Venezia Giulia potesse diventare la prima Regione a Cinque stelle d’Italia. Missione incompiuta.(pi.ra.)

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