Una petizione vuole la bonifica della discarica di via del Poggio
Una raccolta firme che ha avuto un riscontro fulmineo, quella per la discarica abusiva in via del Poggio nel quartiere di Straccis. Davanti alla scomoda situazione segnalata dai residenti e i riscontri testimoniati dalle fotografie, c’è chi si è mosso per mettere nero su bianco le firme dei cittadini che chiedono di risolvere il problema.
Sono così circa 120 le sottoscrizioni, raccolte su degli appositi moduli nel quartiere dall’associazione di consumatori Cordicom FVG, con sede a Udine, ma di cui è delegato provinciale Vincenzo Bellini. Si tratta di un’associazione di volontariato attiva anche sul fronte ambientale, che agisce dove, talvolta, le istituzioni non arrivano. O magari anche lo fanno, ma con tempistiche non adeguate alle necessità dei residenti. Questo è anche un po’ il caso di via del Poggio.
«Il prossimo passo sarà mandare tutte le segnalazioni raccolte alla nostra sede nel capoluogo friulano. Dopo di che partirà la richiesta per un incontro ufficiale con il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore competente. Il nostro è un atteggiamento di collaborazione con una volontà di trovare una soluzione con il Comune. Vedremo come muoverci, cosa ci diranno gli amministratori, cosa compete a noi e cosa compete e faranno loro. Qui dietro (là ovviamente, nell’improvvisata discarica, ndr) è veramente un immondezzaio». Questo quanto riporta Bellini il quale aggiunge che, dalle voci che circolano nel quartiere, è possibile che molti dei rifiuti presenti siano stati abbandonati durante la notte.
Un fatto già accaduto anche in altri rioni, soprattutto nel caso di quelli più periferici. Per quanto riguarda la raccolta firme, iniziata a i primi di luglio, proseguirà per tutta questa settimana. Per partecipare e trovare i moduli si può contattare Vincenzo Bellini al suo recapito telefonico (389-0971813).
Lo scopo dell’operazione è rimuovere le immondizie più varie in tempi ragionevoli ma anche diverse bombole di gas che sono state lasciate in compagnia di vecchi elettrodomestici, pneumatici, sacchi neri, mobili sfasciati, contenitori (vuoti) di olio per auto ma anche materiale edilizio, serramenti, scarti ferrosi.
Spiccano in particolare dei contenitori di olio alimentare usato. Tra parentesi, ci sarebbe anche modo di smaltirlo in città. L’olio vegetale può essere conferito presso gli appositi centri di raccolta di gestiti da Isa ambiente che sul suo sito segnala ben 8 possibili vie dove trovarli. Basta poi avere l’accortezza di non gettare a caso i contenitori.
La questione della discarica di via del Poggio, comunque, è un fatto non nuovo. Erano infatti già state presentate delle segnalazioni, a suo tempo, al Comune e all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa).
Tutte comunicazioni scritte e protocollate, a cui un residente non ha mai avuto riscontro, se non qualche blanda rassicurazione senza esiti concreti, risalente a circa un anno fa e poi a sei mesi fa. Il problema potrebbe risiedere anche nel fatto che l’area risulta essere di proprietà privata ma abbandonata. —
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