Una Viarte da incorniciare tra folla, sole e buon cibo

CORMONS. Un successo incredibile, da decine di migliaia di presenze. La Fieste da Viarte numero 18 conferma il trend in continua crescita degli ultimi anni, e lo fa attirando visitatori davvero da tutta regione e non solo: faceva letteralmente impressione, ieri nel primo pomeriggio, camminare a ritroso lungo il sentiero del Cret, luogo simbolo della Viarte, verso la stazione ferroviaria di Cormons. Una folla biblica infatti procedeva in direzione opposta, verso i cortili del Quarin. Una fiumana di gente di tutte le età, ma composta soprattutto da giovani.
«Non è la prima volta che veniamo alla Viarte – ci dice una coppia di fidanzati provenienti da Udine – ma stavolta abbiamo deciso di venirci in treno per comodità: sia perché abitiamo non lontano dalla stazione, sia perché poi una volta a Cormons in dieci minuti a piedi si arriva alla festa. E così non dobbiamo nemmeno muovere l’auto e possiamo permetterci di bere due bicchieri di vino in più senza patemi». Un’idea, quella di giungere a Cormons in treno, sposata da migliaia di persone: e bastava salire lungo i tornanti del Quarin per capire come fosse necessario armarsi di molta pazienza per poter pranzare nei 12 punti di ristoro, con file enormi di gente in attesa di assaggiare qualcosa.
Impossibile elencare tutte le specialità: tra le tante abbiamo scelto quelle del punto 6, a Ronc dai Capuzins, dove gli affettati, il frico ed i formaggi delle aziende cormonesi erano eccellenti, l’orzotto con gli asparagi squisito e le fragole ottime. Ma anche negli altri cortili si mangiava davvero da re, tra lubjanske, gnocchi al ragù e di susine, frittate con le erbe, carne alla brace ed i piatti a base di cinghiale – l’animale simbolo della Viarte di quest’anno – nell’ultima tappa sul piazzale del monte Quarin, da dove si poteva osservare un panorama mozzafiato di una Cormons letteralmente da cartolina.
L’ideale per chi voleva innamorarsi: ma c’è anche chi l’anima gemella l’aveva già trovata, e alla Viarte ha deciso di svolgere l’addio a nubilato o celibato. È il caso di una ragazza in giro con le amiche lungo i cortili, o di un altro giovane che abbiamo incrociato, sottoposto alle simpatiche angherie dei propri compagni di avventura. «È stata un’edizione fantastica – commenta il sindaco Roberto Felcaro –. L’appoggio della nostra amministrazione sarà sempre totale ad iniziative come questa che valorizzano Cormons». Un applauso finale lo meritano i volontari: quelli dei cortili e quelli della Protezione Civile.
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