Un’Altra città e l’energia: dall’accesso al bonus agli impianti di comunità

Un’Altra città vuole allargare la platea degli aventi diritto ad accedere al bonus energia tramite le misure di sostegno al reddito. Ma anche mettere in atto sistematiche ristrutturazioni delle case, per ridurne il fabbisogno di energia, e sperimentare nuovi modelli di produzione decentrata e di comunità: c’è l’esempio dell’impianto fotovoltaico di San Giovanni in Teduccio, a Napoli, che sostiene i consumi di 40 famiglie indigenti.
Sono le proposte lanciate dalla rete civica durante il consueto appuntamento online, dedicato stavolta al tema della povertà energetica, con l’obiettivo di influenzare il dibattito politico in vista del voto amministrativo. Si è constatato che a Trieste circa 10.000 famiglie non riescono a scaldare a sufficienza la propria abitazione, si trovano in situazioni di morosità strutturale nel pagare le bollette o, addirittura, hanno subito il distacco coatto delle utenze.
Hanno partecipato il sociologo dell’Università di Trieste Giovanni Carrosio; Andrea Nardini, docente di Fisiologia vegetale, sempre dell’ateneo giuliano; Annalisa Corrado, esponente di “AzzeroCo2” e “Kyoto Club”; Michele Buonomo a nome di Legambiente Campania; Lorenzo Cerbone, presidente Cna Edili di Trieste; Manuel Zerjul, per Caf Acli Trieste. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








