«Un’azienda seria, la aiuteremo»

I vertici della Giuseppe Godina srl in settimana hanno incontrato le sigle sindacali e lo scorso venerdì sera hanno riunito tutti i dipendenti per comunicare loro l’amara decisione.
«E’ nostra ferma intenzione portare avanti questa attività, su questo non ci piove, – hanno dichiarato i titolari – non intendiamo buttare via i frutti di una vita di duro lavoro. Sappiamo di chiedervi un sacrificio – hanno detto rivolgendosi ai lavoratori – ma è per il bene di tutta la società».
L’azienda ai sindacati ha segnalato anche sei esuberi legati alla minor movimentazione della merce. Meno capi di abbigliamento in entrata e in uscita, meno lavoro per i magazzinieri, per le sarte e per altre figure specifiche. «Abbiamo chiesto aiuto e collaborazione ai sindacati – spiegano – per gestire nel migliore dei modi la situazione». E i sindacati hanno apprezzato l’atteggiamento di responsabilità dell’azienda. «Ci troviamo di fronte ad un’ azienda seria, onesta, che intende dare continuità all’attività, – valuta Maria Giovanna D’Este, responsabile terziario Ugl – lavoreremo con loro per trovare delle soluzioni che evitino il licenziamento di qualche dipendente». Una scelta, insomma, inevitabile ma valutata positivamente.
«I Godina stanno tentando il tutto per tutto per risollevare l’azienda – osserva Andrea Blau, segretario della Fisascat-Cisl - dobbiamo aiutarli perché la città non può perdere un’azienda come questa che ha fatto la storia del commercio triestino e regionale».
«Mirano a risollevare l’azienda – conclude il sindacalista – e noi avvieremo una trattativa affinché non si licenziano i 6 lavoratori in esubero. Se servirà è meglio un contratto di solidarietà più impegnativo di quello del 25% pur di mantenere intatto l’organico».
Nei prossimi giorni un nuovo incontro. (l.t.)
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