Università Popolare di Trieste, una storia di cultura e identità lunga 125 anni

L’Upt nasce nel vivace clima mitteleuropeo della Trieste asburgica per realizzare un sogno: rendere conoscenza e istruzione accessibili a tutti

Una delle iniziative organizzate dalla Upt a inizio Novecento
Una delle iniziative organizzate dalla Upt a inizio Novecento

L’Università Popolare di Trieste (Upt) viene costituita a cavallo tra la fine del 1899 e l’inizio del 1900 come istituzione laica e democratica con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e l’istruzione senza distinzioni tra classi sociali. Una storia di cultura e di identità che nasce dunque nel vivace clima culturale della Trieste mitteleuropea dell’epoca.

La missione e i traumi del ’900

L’attività comincia dunque nel gennaio del 1900 e fin dalle origini l’ente si propone di rendere la cultura accessibile a tutti, promuovendo la crescita personale e civile attraverso la formazione continua, le conferenze pubbliche, i corsi e le attività artistiche.

Per tutto il Novecento, l’Upt attraversa con tenacia periodi di grandi trasformazioni storiche e politiche: dall’epoca asburgica all’annessione all’Italia, dalle due guerre mondiali alla complessa stagione del dopoguerra. In ogni fase, riesce a rinnovarsi senza tradire la propria missione originaria, divenendo un punto di riferimento stabile per la vita culturale della città e dell’intero territorio giuliano.

L’identità italiana

A partire dal 1965, su incarico del Ministero degli Affari Esteri e, in seguito, della Regione Friuli Venezia Giulia, l’Upt amplia la propria azione oltreconfine, assumendo il compito di sostenere le Comunità Italiane dell’ex Jugoslavia nella tutela della lingua, della cultura e dell’identità nazionale. Dopo anni d’impegno nella condivisione di progetti con il mondo degli esuli e dei rimasti, dal 2017 l’ente coordina anche l’erogazione dei fondi a sostegno della memoria storica e culturale in Italia.

L’Università Popolare di Trieste è riconosciuta come ente morale di grande valore storico e culturale, che opera nel campo dell’istruzione, della cooperazione internazionale e della promozione delle relazioni tra l’Italia e le Comunità italiane presenti in Slovenia, Croazia, Montenegro e Serbia.

Con 125 anni di storia e 60 di impegno nell’area adriatico-balcanica, l’Upt continua a essere un ponte di cultura e identità italiana nell’area adriatico-balcanica, fedele alla sua missione di divulgare un sapere libero, accessibile e condiviso.

Il legame con la città

Ma l’Università Popolare di Trieste resta anche profondamente radicata nel tessuto cittadino: nata per offrire a tutti i triestini preziose opportunità di apprendimento, è tuttora una presenza riconosciuta e autorevole nel panorama culturale locale.

Con le sue attività, corsi, conferenze e iniziative, l’Upt contribuisce da oltre un secolo a diffondere una cultura accessibile e partecipata, che unisce generazioni e competenze. In un contesto in continuo mutamento, segnato da nuove sfide e da un flusso crescente di informazioni, l’Upt continua a essere, insomma, un punto di riferimento per la formazione, la memoria e il dialogo interculturale.

Passato, presente e futuro

La cultura è il “filo rosso” che lega i 125 anni di storia dell’ente, un patrimonio fatto di lingua, tradizioni e identità, ma anche di apertura, curiosità e innovazione, con una particolare attenzione alle nuove tecnologie. Oggi l’Upt è chiamata a parlare alle nuove generazioni, invitandole a conoscere le proprie radici non per nostalgia, ma per sviluppare consapevolezza, pensiero autonomo e senso di appartenenza.

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