Universitari al voto, 3 liste e 194 candidati
Parte il confronto tra le liste in vista delle prossime elezioni studentesche universitarie, che quest’anno per la prima volta nella storia dell’ateneo si terranno online mercoledì 28 e giovedì 29 aprile, sulla piattaforma di e-voting Eligo. Mentre la campagna elettorale è in pieno svolgimento, oggi pomeriggio alle 18 i principali candidati si sfideranno in un dibattito online che sarà trasmesso in diretta sui canali Facebook e YouTube del Consiglio degli studenti. Sono 17 mila circa, tra studenti e dottorandi, i potenziali votanti: due anni fa più del 25% degli aventi diritto si era recato alle urne e il risultato aveva premiato soprattutto due delle quattro liste in lizza, Studenti in Movimento (Sim), che si era portata a casa circa 1.700 voti, e Lista Autonomamente (Lam), con un migliaio di preferenze. Quest’anno invece, nella campagna elettorale che si sta giocando quasi interamente online, sono tre le liste coinvolte, una in meno rispetto a due anni fa: Lam – Lista AutonomaMente, con 64 candidati complessivi, Link Trieste, che ne presenterà 38, e Sim – Studenti in Movimento, con la truppa più numerosa, pari a 92 candidati. In corsa, dunque, ci sono complessivamente 194 candidati. Il mandato è biennale e in ballo ci sono complessivamente 131 seggi, con una parte riservata ai dottorati: sono 10 i rappresentanti che verranno eletti per gli organi maggiori (tre per il Senato accademico, due per il Consiglio di amministrazione, due per il Comitato per lo sport universitario, tre per il Comitato degli studenti dell’Ardis). Gli altri 121 sono i seggi per la rappresentanza studentesca nei Consigli di dipartimento, distribuiti proporzionalmente al numero di iscritti, con un minimo di otto per Scienze politiche e un massimo di 19 per Scienze mediche. Delle tre liste soltanto Sim presenta candidati per tutti i dipartimenti, Lam li presenta in nove dipartimenti su dieci (fa eccezione solo Scienze chimiche e farmaceutiche) e Link Trieste in sette (non avrà rappresentanti nel dipartimento di Scienze mediche, in quello di Scienze politiche e quello di Scienze economiche).
Quanto ai programmi le tre liste condividono alcuni temi che evidentemente stanno a cuore a tutti gli studenti. In primis il discorso tassazione: si vorrebbe conservare la “no tax area” fino a 25 mila euro di Isee, una misura adottata dall’Università di Trieste in epoca pandemica che certamente ha aiutato la crescita delle immatricolazioni per quest’anno accademico. Link si spinge addirittura più in là: per la lista l’obiettivo definitivo è l’università gratuita per tutti. La didattica a distanza, con la possibilità di rivedere le registrazioni delle lezioni, è una pratica che gli studenti chiedono di conservare anche dopo che l’emergenza sarà passata: il ritorno alle lezioni in presenza è graditissimo, ma la modalità digitale è comunque vissuta come una risorsa in più. C’è molta attenzione al tema della sostenibilità ambientale, con le liste che chiedono misure di vario genere su questo fronte, dall’eliminazione della plastica nei bar dell’ateneo al bike sharing nelle sedi universitarie. L’internazionalizzazione è un altro argomento caldo: tutte le liste chiedono un maggior impegno su questo fronte, con l’ampliamento delle convenzioni e degli accordi in essere e il potenziamento del Centro linguistico di ateneo. E ancora: le liste reclamano maggiori spazi aggregativi per riprendere la vita studentesca dopo questo lunghissimo stop forzato alla socialità. Infine, in quest’anno di pandemia è aumentata la consapevolezza dell’importanza della salute psicofisica degli studenti, esplicitata in varie richieste, dalla creazione di un servizio medico attivo in ateneo al potenziamento dello sportello psicologico offerto dall’Ardis.—
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