Ustionato in casa a Domio La prognosi resta riservata

Giuliano Iacaz, il pensionato di 78 anni che lunedì sera si è gravemente ustionato nella sua casa a Puglie di Domio, stava accendendo una stufa artigianale, e aveva innescato le fiamme gettando della...
Lasorte Trieste 20/02/17 - Puglie di Domio, Incendio
Lasorte Trieste 20/02/17 - Puglie di Domio, Incendio

Giuliano Iacaz, il pensionato di 78 anni che lunedì sera si è gravemente ustionato nella sua casa a Puglie di Domio, stava accendendo una stufa artigianale, e aveva innescato le fiamme gettando della benzina sulla legna. Una pratica quanto mai pericolosa. Infatti “qualcosa” non ha funzionato, e l’ex marittimo ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 30 per cento del corpo.

Ieri mattina gli stessi vigili del fuoco del distaccamento di Muggia, intervenuti lunedì sera per oltre tre ore, sono tornati nella casa al civico 168 della frazione di Domio.

I pompieri, accompagnati da carabinieri e agenti della polizia locale di San Dorligo della Valle, sono stati impegnati in un sopralluogo per chiarire le esatte cause e la dinamica dell’incidente. Un compito arduo, anche a detta del funzionario dei vigili del fuoco, considerate le condizioni dell’alloggio sia prima sia dopo il rogo.

Sono stati alcuni vicini di casa dell’ex marconista della marina mercantile, che da tempo viveva da solo, a fornire i dettagli sul modo di riscaldarsi utilizzato da Iacaz. Dai loro racconti è emersa la pericolosa pratica messa in atto dall’anziano.

Intanto Giuliano Iacaz, contrariamente a quanto programmato dai sanitari dell’Ospedale di Cattinara lunedì sera, non è stato trasferito nel Centro grandi ustionati di Verona ma in quello di Cesena, dove è arrivato nel primo pomeriggio di ieri.

L’altra sera, mentre l’ambulanza dedicata a questi trasferimenti, con a bordo l’uomo ferito e un medico, stava per partire per Verona, il Centro grandi ustionati di quell’ospedale (qualche ora prima aveva dato la disponibilità ad accogliere l’uomo) ha chiamato la Rianimazione di Cattinara avvertendo che il posto, in precedenza libero, non c’era più.

L’anziano, che è sempre in prognosi riservata ed è tenuto in coma farmacologico, ha quindi trascorso l’altra notte nel reparto di Rianimazione di Cattinara, dove i sanitari hanno continuato a praticargli terapie di supporto e idratazione. Gli interventi chirurgici necessari sono infatti possibili solo nei centri specializzati, come appunto quelli di Padova, Verona e Cesena.

Proprio da ques’ultimo centro i sanitari della Rianimazione hanno ricevuto ieri mattina la disponibilità ad accogliere l’anziano. Hanno quindi richiesto, alla centrale di Udine, l’utilizzo dell’elicottero del 118 per trasferire l’uomo a Cesena.

Ciò non è stato però possibile, secondo quanto riferito dall’Azienda sanitaria universitaria integrata udinese (da cui dipende l’elisoccorso), a causa della “scarsa visibilità per gran parte della mattinata, dovuta alla nebbia”. L’unica alternativa è consistita quindi nel trasporto con l’ambulanza, a bordo della quale l’anziano ustionato ha lasciato Cattinara fra le 11 e le 12 di ieri. Dopo un tragitto di tre, quattro ore è stato quindi ricoverato nel Centro della città romagnola.

(gi. pa.)

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