Vacanze nell’albergo a due passi da casa e angolo pc vista mare

Vacanze singolari quest’anno per molti triestini. Alcuni infatti hanno scelto di trascorrere le vacanze in un hotel della città con annesso stabilimento, a pochi passi da casa. Menti altri scelgono di dedicarsi allo smart working sul mare, grazie a un angolo appositamente creato per conciliare tintarella e lavoro. Così insomma ci si gode, o si sfrutta, l’estate in città, sfruttando luoghi che magari gli anni scorsi frequentavano raramente o solo per qualche giornata al mare. E i gestori si adeguando, per venire incontro alle nuove esigenze della gente.
Da Sticco è nato l’angolo per lo smart working, utile per le centinaia di persone che a Trieste lavorano ancora a distanza, fuori ufficio, con tempi e modalità diverse rispetto al passato. Wifi, prese elettriche utili per il pc, tavoli e sedie dove fermarsi comodamente all’ombra, senza abbandonare lo stabilimento per rientrare nella propria abitazione. La scelta di creare un’area dedicata, spiegano i gestori, è nata alla luce delle esigenze espresse da molti clienti, che avevano la necessità di trascorrere una parte della giornata in tranquillità, su computer o tablet.
All’hotel Riviera invece, alcuni triestini hanno prenotato le ferie in albergo, contando sulla possibilità di scendere direttamente allo stabilimento sottostante, in pochi minuti. Un risveglio vista mare, nessun pensiero per l’auto da spostare per raggiungere la spiaggia, e il comfort garantito dai servizi presenti in una struttura ricettiva. Un modo per staccare dalla routine quindi, senza allontanarsi troppo da casa, sentendosi comunque in vacanza.
Decisione simile ad altri triestini, che hanno optato anche per i campeggi in città, tra roulotte, tende e camper, in famiglia o con amici, per qualche giornata, per settimane o per l’intera stagione. E la voglia di restare a Trieste si nota anche dal boom di foto condivise sui social, da Muggia a Sistiana, immagini di chi racconta anche di aver riscoperto tratti del lungomare che finora non aveva mai apprezzato.
Una conferma che arriva anche dalla percezione degli stessi titolari dei vari stabilimenti, che registrano un buon numero di presenze non solo il sabato e la domenica, ma anche durante la settimana. Molti anche gli abbonamenti venduti quest’anno, alla luce della consapevolezza di voler trascorre l’estate in città. Diverse le motivazioni che spingono le persone a rinunciare ai viaggi. C’è chi punta a risparmiare, tra cassa integrazione ancora in atto o problemi economici legati alla situazione di emergenza. C’è chi non vuole allontanarsi per paura del virus, che in alcune zone segna un nuovo aumento di contagi negli ultimi giorni. E c’è ancora chi spiega di aver scelto di uscire sì dalla città, ma di volersi fermare quest’anno più a lungo nelle seconde case, ad esempio nelle località di Grado, Lignano o nelle zone montane della regione. Anche qui, spesso, per una vacanza all’ insegna del risparmio. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








