Vaccino antinfluenzale, + 50% di domande Luise: «Medici costretti a fissare priorità»

L’assessore comunale: «Le scorte non bastano a coprire tutti». Bene il Vax day nei bambini con il 60% già immunizzato
Lasorte Trieste 28/10/20 - Molo IV, Vax Day per Bambini
Lasorte Trieste 28/10/20 - Molo IV, Vax Day per Bambini



Si allentano, per numerosissimi cittadini, le “resistenze” ai vaccini antinfluenzali. Tradotto in numeri: oltre il 50% in più di richieste di prenotazione ai medici di base, da parte di persone adulte, rispetto all’anno prima, mentre per quanto concerne la fascia pediatrica il 60%, su un totale di 1.500 bambini, già immunizzato con una prima somministrazione durante il recente Vax day. E se questo, riflette l’assessore comunale alle Politiche sociali Michele Luise, è certamente un aspetto positivo – la cuspide del messaggio, come una saetta, ha centrato il bersaglio – il rovescio della medaglia è rappresentato invece dal fatto che l’accresciuta domanda fa al momento a pugni con le scorte di dosi recapitate.

Insomma, per ora non ci sono vaccini per tutti e i liberi professionisti si trovano a fronteggiare lo scenario intraprendendo scelte autonome, cioè soppesando nel proprio portafoglio di utenti le individuali probabilità di ammalarsi, le fragilità della salute, le condizioni anagrafiche e le possibili condizioni di immunodepressione. Diversi medici di famiglia, così, hanno stabilito di vaccinare primariamente gli anziani, quelli che potrebbero cavarsela peggio in caso di influenza. Ma se non si dovesse registrare un’inversione sui numeri di dosi – è il timore di Luise – è probabile che il V-day per gli adulti, la campagna per estendere la copertura, non si faccia, a dispetto delle previsioni. E nonostante l’accaparramento di 100 mila dosi in più della Regione.

Quest’anno, in coincidenza con l’epidemia sanitaria, fare il vaccino, in particolare quando la somministrazione è diretta ad anziani e bambini, diventa cruciale per due motivi: in primis perché la sintomatologia da coronavirus è sovrapponibile a quella influenzale e questo potrebbe comportare un sovraccarico del sistema sanitario nazionale, già provato dal significativo aumento di trasmissioni nelle ultime settimane; in seconda battuta perché l’eventuale coinfezione Covid-influenza può determinare una sintomatologia più acuta e complessa da arginare.

«Indubbiamente – spiega l’assessore – il messaggio di adesione alla campagna è arrivato a destinazione: la scorsa settimana oltre il 50%, su 1.500 bambini, ha aderito al Vax day sul territorio». Che ha visto l’adesione alla campagna isontina di quattro pediatri di libera scelta, nella propria sede ambulatoriale: Chiara Trevisiol, Stefano Marinoni, Andrea Bon, Elena Neri e Giuseppina Scornavacca. «I medici, dai contatti avuti, stanno effettuando delle scelte di priorità – prosegue –, in base alle dosi a disposizione». Anche negli adulti richieste moltiplicate: «Il dottor Roberto Vallini (segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale, Fimmg ndr) mi ha detto che i colleghi stanno registrando oltre il 50% in più di richieste di vaccinazione antinfluenzale da parte degli assistiti rispetto al 2019 – riferisce Luise – e si trovano costretti a dare risposte solo a chi ne ha maggiore necessità perché più a rischio».

Per allestire una giornata di campagna antinfluenzale invece dedicata agli adulti, l’amministrazione comunale si era fatta parte attiva con Asugi nella ricerca di spazi adeguati, avanzando l’ipotesi dell’oratorio San Michele, con l’appoggio della parrocchia. Ma a fronte della fissazione in calendario della giornata, anche per concordare l’iniziativa con il consiglio pastorale, l’Azienda ha fatto capire di potersi arrangiare in autonomia, sicché a oggi non è nota in calendario la profilassi generalizzata. Secondo Luise, tuttavia, il problema sta a monte ed è sempre il reperimento di dosi: «Non c’è certezza sul numero di vaccini a disposizione e se alla giornata si presenta un ingente numero di adulti, in carenza di approvvigionamenti non si può certo rispedire a casa le persone. Per questo penso che la giornata salterà». —

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