Valletta del Corno e PalaBrumatti Palestre chiuse e disagi alle società

Potrebbero riaprire entro fine settembre le porte della palestra della Valletta del Corno e del PalaBrumatti. Dove intanto sono centinaia i giovani atleti che attendono di lasciarsi alle spalle i mesi del lockdown e di tornare a “casa”. “Casa” intesa come gli impianti sportivi nei quali sono abituati a sudare, giocare, divertirsi e confrontarsi quotidianamente. Come la palestra della Valletta e il PalaBrumatti, ancora non disponibili a causa del protrarsi delle procedure burocratiche legate alla gestione e soprattutto ai protocolli di sicurezza indispensabili per affrontare serenamente la ripresa delle attività convivendo con il Covid. Questo atleti, allenatori e dirigenti lo sanno, ma comprensibilmente diventano ogni giorno più preoccupati osservando l’inizio della stagione agonistica che si avvicina, all’orizzonte, e le porte degli impianti ancora chiuse.

Attorno alla palestra della Valletta del Corno gravitano circa 120 atleti della Fiamma Gorizia di hockey in linea, della Fenice di pattinaggio artistico e della società PattinoDanza. «Sono passati ormai due mesi e mezzo dall’inizio di luglio, quando la gestione della palestra è passata dall’Ugg al Comune, ma ancora non ci sono novità – dice il presidente e allenatore della Fiamma Sergio Cosma, che è anche consigliere comunale di maggioranza –. Sappiamo che i tempi della burocrazia sono molto lunghi, ma speriamo davvero che la situazione si risolva quanto prima, perché al momento non possiamo allenarci e a ottobre la stagione inizierà».

Altrettanto complicata la situazione dell’Us Goriziana di basket, che, come le altre società che si allenano al PalaBrumatti, è in attesa del via libera. «Ad oggi non sappiamo ancora quando l’impianto sarà disponibile – dice il presidente dell’Usg Roberto Rosso – ed è un enorme problema per noi. Innanzitutto perché, a differenze di altre società, non possiamo offrire ai nostri tesserati e alle loro famiglie il servizio che abbiamo fornito. Poi perché la stessa federazione ci chiede in modo pressante di inviarle i dettagli relativi alla nostra attività e all’impianto di casa. Dettagli che però noi per primi non abbiamo».

«Stiamo cercando di velocizzare il più possibile le procedure per i protocolli Covid, in modo da poter riaprire i due impianti entro fine settembre – spiega l’assessore comunale allo Sport Stefano Ceretta –. Ma non sono cose semplici. Ci dispiace per le società e per i loro disagi, ma la situazione che tutti stiamo affrontando è eccezionale, e per prima cosa dobbiamo pensare a garantire la sicurezza degli atleti e dei bambini che frequentano gli impianti». –

M. B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo