Valzer dei presidi nelle scuole L’unica “new entry” al Da Vinci

Bertossi, in uscita dall’Istituto Campi Elisi, prende il posto di Teodoro Giudice  che ha raggiunto l’età della pensione. Misso resta in carico all’Ufficio scolastico
Silvano Trieste 27/05/2010 L.da Vinci-Carli-Sandrinelli, Laboratorio linguistico audio-attivo
Silvano Trieste 27/05/2010 L.da Vinci-Carli-Sandrinelli, Laboratorio linguistico audio-attivo



C’è un solo nuovo preside nelle scuole triestine, l’unica novità ai vertici degli istituti della Venezia Giulia (nemmeno un cambio della guardia in provincia di Gorizia), mentre in Friuli l’Ufficio scolastico regionale ha reso noto un numero maggiore di incarichi rinnovati. L’ingresso a Trieste riguarda l’Isis da Vinci-Carli-de Sandrinelli, con Ariella Bertossi, in uscita dal comprensivo Campi Elisi, che prende il posto di Teodoro Giudice, che ha raggiunto l’età della pensione.

Nell’elenco compare anche il nome di Alida Misso per una conferma nominale all’istituto comprensivo Roli (dove nel 2018/19 ha lavorato da reggente Mauro Dellore), ma la docente rimarrà in organico all’Ufficio scolastico regionale, che ha tra l’altro guidato per sei mesi, nel 2017. Conferma di incarico (atto dovuto per la scadenza del contratto), invece, per Andrea Avon, dirigente del comprensivo Masih di Trieste, mentre per le scuole con lingua d’insegnamento slovena la conferma riguarda Sonja Klanjšcek a Doberdò del Lago. Nelle altre scuole della provincia triestina restano confermati gli incarichi conferiti un anno fa a Caterina Mattucci al Rilke di Duino, Umberto Ranauro all’Altipiano, Donatella Bigotti al Nautico, Sergio Cimarosti al Bergamas, Fabia Dell’Antonia al Dante Alighieri, Dellore al Valmaura, Cesira Militello al Petrarca, Tiziana Napolitano al Deledda-Fabiani, Jasmin Nonis al Nordio, Oliva Quasimodo al Carducci-Dante, Maria Cristina Rocco all’Oberdan e Susanna Tessaro al Cpia. E ancora, nelle scuole di lingua slovena, a Elisabetta Kovic a Gorizia, Marjan Kravos ad Aurisina, Marina Castellani, Tomaž Simcic, Primož Strani e Carolina Visentin a Trieste.

Il tema delle reggenze, inevitabilmente, si riproporrà pure nel prossimo anno scolastico, ma stavolta i dirigenti che emergeranno anche in Friuli Venezia Giulia dal concorsone risolveranno buona parte del problema. Rispetto ai 72 doppi, se non tripli incarichi del 2018/19 (a reggenza 15 istituti su 25 a Gorizia, 19 su 42 a Pordenone, 5 su 34 a Trieste, 33 su 70 a Udine), e pur con una decina di pensionamenti in vista, non si dovrebbe contare più di una decina di “buchi”. «Un passo avanti - commenta Ugo Previti, segretario regionale della Uil Scuola -, reso possibile dal fatto che il Consiglio di Stato ha accolto la sospensiva e dunque reso possibile il prosieguo del concorso dopo che una sentenza del Tar del Lazio aveva fatto temere il blocco delle operazioni».

Ciò che continua a preoccupare è invece la carenza dei Dsga, i direttori dei servizi generali e amministrativi. In questo caso il concorso è arrivato solo alla preselezione, con 222 candidati Fvg ancora in corsa per 74 posti a disposizione. «Senza i “segretari” - conclude Previti -, gli istituti continueranno a non poter funzionare al meglio». —



Riproduzione riservata © Il Piccolo