Ancora un atto vandalico contro il Csm a Trieste: in frantumi i finestrini di due auto
È accaduto la scorsa notte in via Gambini. Poco prima qualcuno prima ha bussato con violenza al portone di ingresso

Ancora un atto vandalico ai danni delle automobili a servizio del personale dei Centri di salute mentale a Trieste. Questa volta ad essere stati presi di mira sono stati i mezzi a disposizione del Csm di via Gambini, con i vetri di due auto mandati in frantumi. L'episodio è accaduto intorno alle 3 della scorsa notte.
Qualcuno prima ha bussato con violenza al portone di ingresso, che a quell'ora resta chiuso, con il personale in turno per assistere i pazienti ricoverati nella struttura, e poi ha danneggiato i due mezzi di Asugi. Non sono state vandalizzate altre automobili, quindi è evidente l'intenzione fosse quella di colpire proprio il Csm.

"Da tempo, visto il ripetersi di episodi di vandalismo e anche di aggressioni, denunciamo una situazione di rischio e chiediamo misure di prevenzione, per garantire maggiore sicurezza, ma non veniamo ascoltati", denunciano Fabio Pototschnig della Fials e Francesca Fratianni della Cgil, che aggiungono: "La riprova è che fuori da quel Csm non ci sono neppure delle telecamere e quindi l'episodio non è stato ripreso".
Fratianni riferisce che "la scorsa notte in turno c'erano tre donne, che ci hanno scritto impaurite. Non hanno la possibilità con le telecamere di vedere cosa accade all'esterno, quindi dopo i pugni sul portone e il fracasso dei vetri in frantumi, avevano timore ad uscire"
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