Varato il “governo” Coop: il vice è una donna

Manuela Capitanio nominata numero 2 di Marchetti. Entrano i “bianchi” Codarin e Pessot
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Due ministri in più (erano cinque, diventano sette) e un vicecapo in meno (erano due, ne resta uno). In attesa che il Paese si dia un governo, per intanto le Cooperative operaie rinnovano il loro. Il Consiglio d’amministrazione uscito dalle ultime elezioni monolista ha nominato, infatti, il Comitato esecutivo che nel triennio 2013-2015 affiancherà il direttore generale Pierpaolo Della Valle. A guidarlo sarà Livio Marchetti, presidente uscente e rientrante. Ma questa non è una sorpresa, né una novità. Stavolta, comunque, proprio le novità, miste a sorpresa, non paiono mancare. A cominciare dalla figura designata per la vicepresidenza unica.

Si tratta di Manuela Capitanio, la seconda più votata dietro a Marchetti sia in occasione delle ultime elezioni che in quelle di tre anni fa. La Capitanio - esponente della corrente maggioritaria delle Coop triestine che fa capo davanti le quinte allo stesso Marchetti e dietro le quinte all’ex vicesindaco socialista Augusto Seghene - diventa così la prima donna vicepresidente del colosso della cooperazione locale: un riconoscimento alla partecipazione elettorale della componente sociale femminile, dal momento che su 16mila schede arrivate per corrispondenza 11mila sono state inviate appunto da donne, il che ha fatto salire la quota rosa in Cda a otto rappresentanti su 19.

La nuova vicepresidente prende, anzi assume e riassume in sé, le funzioni attribuite ai due vice di cui disponeva nel mandato precedente Marchetti, ovvero Franco Bosio e Francesco Cernigoj. Il primo, l’ex segretario particolare del vice-Illy in Regione Gianfranco Moretton, era stato clamorosamente “trombato” alle ultime elezioni, sintomo che forse il patto tra la corrente maggioritaria e quella ex democristiana incarnata appunto da Bosio (tra parentesi predecessore di Marchetti alla presidenza delle Coop) si era esaurito. Cernigoj, altro alfiere della corrente maggioritaria, resta invece nel Comitato esecutivo, ma senza la vicepresidenza. È lui - dopo Marchetti e Capitanio - il terzo e ultimo membro confermato nell’organo di governo delle Coop rispetto al triennio precedente.

Gli altri quattro costituiscono altrettante new entry. Si va dall’altra donna del Comitato Lorena Vatta, della corrente maggioritaria, all’ex presidente della Provincia e storico dirigente della cooperazione Dario Crozzoli, pure lui ex socialista ma non appartenente alla quota Marchetti-Seghene. Da Renzo Codarin, altro ex numero uno di Palazzo Galatti, lui però ex democristiano, a Roberto Pessot, esponente come Codarin della cooperazione bianca, proveniente da Pordenone, la terra proprio di Moretton. A proposito: i membri uscenti e non rientranti del Comitato esecutivo sono uno Bosio, e due Lino Crevatin, “grande vecchio” di lunghissimo corso delle Coop.(pi.ra.)

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