Vecchiet: «Più che mai lo spirito di unità»

Il sindaco ha sottolineato: «C’è grande bisogno del rispetto delle regole istituzionali e democratiche»
Bonaventura Monfalcone-02.06.2018 Cerimonia per il 2 giugno-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-02.06.2018 Cerimonia per il 2 giugno-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura

RONCHI DEI LEGIONARI. Non solo deposizione di corone d’alloro ai piedi dei cippi e dei monumenti che ricordano tutti i Caduti, anche di tre carabinieri vittime del terrorismo. Ronchi dei Legionari ha dato ancora una volta un significato del tutto particolare alla Festa della Repubblica e l’amministrazione comunale, assieme a tante associazioni, tra le quali le “penne nere” dell’Ana, ha voluto radunare i cittadini in un momento come sempre particolare. La cerimonia dell’alzabandiera che, impreziosita dalle note del coro della filarmonica Giuseppe Verdi, si è svolta nel giardino della baita alpina di via Soleschiano. Accanto al gonfalone decorato con medaglia d’argento al valor militare e ai labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, tanti ronchesi hanno voluto riaffermare il loro legame con la Patria e con la bandiera.

Dopo le parole del capogruppo dell’Ana, Giorgio Grizonich, l’intervento del sindaco. «In questi ultimi tre mesi, con grande amarezza – ha detto Livio Vecchiet –, abbiamo assistito ad un grande declino della nostra classe politica, ad un vero e proprio teatrino. Dopo l’esito delle elezioni del 4 marzo, abbiamo vissuto in una situazione di stallo, di incertezza, il nostro Paese ha assistito ad uno scontro istituzionale, in un clima politico avvelenato, che ha visto prevalere solo il trionfo del protagonismo, dove non si voleva riconoscere le regole democratiche».

Un clima che, ha rimarcato il primo cittadino, ha prodotto effetti negativi non solo economici, e s’è ripercosso facendo aumentare le diseguaglianze sociali. «Abbiamo tutti l’obbligo di vigilare, stare attenti perché anche noi siamo responsabili di quanto accade a Roma. Le nostre scelte al momento del voto – ha proseguito – sono quelle che indicano chi dovrebbe governare, dare stabilità al nostro Paese, e devono essere responsabili, ripeto essere responsabili. Abbiamo grande bisogno di rispetto delle regole istituzionali e democratiche. Abbiamo bisogno di uomini che lavorino per una politica di unità nazionale, sempre nel constesto europeo di cui siamo fondatori, politica di unità nazionale che salvi la coesione. Quello di oggi rimane un anniversario importante, è una ricorrenza da celebrare con grande spirito d’unità, istituzioni, forze armate e cittadini tutti assieme. Oggi è anche una giornata dove la nostra nazione può e deve riconoscersi in valori e principi comuni».

La giornata s’era aperta, in sala consiliare, con la consegna delle tessere ad honorem, da parte dell’Anpi, ai familiari dei Caduti nel corso della guerra di Liberazione nazionale. E, come sempre avviene, il gonfalone della città, scortato dalla Polizia locale e dal consigliere comunale, Renato Chittaro, è stato presente alla cerimonia di Redipuglia.

@luca_perrino. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo