Vecchiet: «Sulle ciclabili non accetto ingerenze da altri sindaci»

Il primo cittadino afferma  di aver recepito convenzioni  firmate nel 2000, quando  lui non c’era: «Chiederemo in futuro altri fondi per i lavori»

RONCHI DEI LEGIONARI. Quelle critiche non gli sono piaciute. Le considera fuori luogo ed espressione di poca conoscenza dei fatti. Il sindaco di Ronchi dei Legionari replica alle affermazione dei primi cittadini di Staranzano, Turriaco e San Canzian d’Isonzo, relative alla soppressione dei passaggi a livello di via 24 maggio e di via Dobbia, ma anche alle perplessità di Bisiachiinbici.

«La mia città – esordisce Vecchiet – si è sempre distinta per l’ottima collaborazione con tutte le municipalità del mandamento e non solo; e io, personalmente, non mi sono mai permesso di interferire nelle decisioni degli altri sindaci sul loro territorio comunale. Leggendo con stupore le esternazioni sembra che vogliano decidere loro per noi. Come in altre occasioni si parla senza conoscere bene la questione e vorrei ricordare che la soppressione dei passaggi a livello parte da convenzioni firmate, non dal sottoscritto, già nel 2000. Convenzioni che chiaramente devono essere attuate».

Vecchiet ricorda anche che solo con la decisione di non fare arrivare la Tav a Trieste, sono cambiate le strategie per chiudere i passaggi a livello. «È stata studiata anche la possibilità di costruire un sottopasso viario per traffico leggero – aggiunge – ma per la complessità dell’opera e per i costi, e la mancanza di spazio è risultato impossibile attuarlo. Ed è stato più semplice prevedere un sottopasso ciclopedonale su via 24 Maggio. È palese che un sottopasso ciclopedonale ha dei costi decisamente alti e per tale motivo, dopo una serie di studi e rilevazioni su traffico di via Dobbia, si è deciso di chiuderlo e spostare le risorse finanziarie su via 24 Maggio». Ma non solo. Parte delle risorse finanziarie «serviranno a realizzare le opere sostitutive previste, tra cui la strada che collegherà la base del cavalcavia stradale con via Staranzano come già previsto dal piano regolatore e dal piano del traffico».

Le analisi del traffico effettuate dalla Regione hanno evidenziato che il passaggio a livello di via Dobbia è attraversato da circa 500/600 vetture al giorno, quindi assolutamente un traffico modestissimo, privo di importanza viaria e di uso strettamente locale. «Personalmente – prosegue Vecchiet – ritengo fondamentale mantenere un contatto ciclopedonale con via Staranzano e la prosecuzione di via 24 Maggio dove abitano centinaia di nostri concittadini. Nulla vieta in futuro di chiedere un finanziamento per la costruzione di un sottopasso ciclopedonale in via Dobbia». «Invito quindi i colleghi sindaci prima di esternare ad informarsi – conclude – e confrontarsi onde evitare polemiche completamento fuori luogo». —

Lu. Pe.

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