Dopo De Chirico, ecco Vedova: la Galleria d’arte di Monfalcone pronta al bis
Ufficializzato il nome della prossima esposizione al debutto il 15 novembre. A curare il percorso sarà ancora Cesare Orler. Ingresso gratuito confermato. La precedente mostra ha richiamato 11.200 presenze: l’obiettivo è superarle

Più di 135 opere di Emilio Vedova arriveranno nella città dei cantieri. Il nome del pittore veneziano, infatti, è stato scelto per la nuova, grande mostra in programma dal 15 novembre al 2 maggio 2027 nella Galleria comunale d’arte contemporanea. Il sottotitolo è Turbolenze pittoriche: un omaggio al maestro dell’Informale, con tutti i pezzi provenienti da collezioni private e vendute negli anni dalla Galleria Orler.
L’ingresso resterà gratuito e curatore dell’esposizione, ancora una volta, sarà Cesare Orler. Questo appuntamento arriva dopo il successo di Giorgio de Chirico. La meccanica del pensiero, concluso il 6 aprile con 11.200 presenze.
Un risultato che l’amministrazione comunale indica come base per la nuova proposta. «Siamo molto soddisfatti di poter portare in città oltre cento opere di uno dei grandi maestri del Novecento», dichiara il sindaco Luca Fasan, sottolineando il lavoro svolto e il fatto che si tratti di opere «difficilmente riunite in un’unica esposizione». Il primo cittadino rivendica quindi gli investimenti culturali fatti negli ultimi dieci anni.
Le anticipazioni
Su cosa aspettarsi per questa occasione, il curatore anticipa che «copriremo tutto l’arco della vita di Vedova, dai 16 anni fino a poco prima della morte. Ci saranno alcune opere fondamentali, come il Trittico dell’angelo del 1946, che arriva a 8,5 metri di lunghezza». Un capitolo a parte sarà dedicato alla Quadriennale di Roma del 1948, la prima post-Ventennio, con tre quadri all’epoca in mostra e poi mai riuniti. Rivisto anche il percorso di visita, «un serpentone in cui le persone potranno perdersi».
Il tutto prevede cinque sezioni: quattro dedicate ai decenni di attività dell’artista, una alle opere su carta di piccolo formato. L’ordine cronologico, decennio per decennio, è stato pensato per restituire al pubblico la portata del lavoro del maestro. Si parte dai lavori giovanili di fine anni Trenta e prima metà dei Quaranta. Si prosegue con la stagione a cavallo tra la seconda metà dei Quaranta e i Cinquanta, quella dell’affermazione internazionale. Segue la parte dedicata agli anni Sessante e Settanta, tra le più significative dello sviluppo dell’artista. Chiudono gli Ottanta e, a parte, come si è detto, la sezione con le opere su carta di piccolo formato, che troveranno spazio al piano superiore della sala.
Il sostegno
Il progetto è sostenuto dalla Regione e può contare come main sponsor la Bcc Venezia Giulia e la Fondazione Carigo. «Questa iniziativa», così la presidente della Fondazione, Roberta Demartin, «si inserisce nel quadro del protocollo d’intesa che abbiamo firmato con il Comune, con cui definiamo le linee d’azione, e la cultura riveste un ruolo importante. Siamo ben lieti di aver avuto un ruolo di finanziatori in questa mostra, che continua nel solco delle iniziative di grande interesse. Vedova è certamente un nome prestigioso e la Fondazione è molto contenta di sostenere proposte di tale livello sul territorio».
Demartin spiega che il protocollo prevede anche una parte sociale ed educativa e che sulla cultura la scelta è di sostenere ogni anno, in base alla programmazione condivisa con l’amministrazione locale, le attività più significative.
L’apertura e le visite guidate
L’inaugurazione è fissata per sabato 14 novembre alle 11. Le visite guidate gratuite saranno ogni venerdì alle 17.30, il sabato, la domenica e nei festivi alle 11, alle 16 e alle 17.30. Per le scuole è previsto un calendario di appuntamenti e laboratori nelle date concordate con gli istituti.
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