Veicoli nel mirino dei “topi d’auto” in zona San Luigi

I cosiddetti “topi d’auto” ancora in azione nelle notti dello scorso fine settimana, con una serie di furti nella zona di San Luigi che hanno fruttato bottini molto modesti, trattandosi soprattutto di effetti personali.
I malfattori hanno agito ponendo in pratica una metodologia tradizionale, rozza quanto efficace.
Gli ignoti hanno infranto i finestrini delle autovetture, in questo caso due in sosta in via Biasoletto, una in campo San Luigi e un’altra in via Felluga, per appropriarsi del contenuto.
Come hanno potuto constatare i proprietari dei mezzi, i ladri nel rubare hanno messo a soqquadro gli abitacoli dei veicoli. Sono stati così sottratti effetti personali, ecco il bottino delle manomissioni.
Il personale della Questura di Trieste è intervenuto eseguendo i rilievi previsti in questi casi e iniziando le ricerche dell’autore o degli autori dei furti. Finora chi ha commesso il reato è ancora a piede libero.
Quella dei furti nelle automobili è una pratica che, non solo a Trieste, ha ripreso vigore con il perdurare della crisi economica, che spinge i malintenzionati a “sporcarsi” e a rischiare guai giudiziari anche con la prospettiva di un bottino misero.
In altri casi i furti sono ben più mirati: i malfattori puntano a sottrarre parti delle macchine, “cannibalizzandole” per rivendere il maltolto quali pezzi di ricambi al “giro” dei “riciclatori”. Oppure i ladri mirano a impossessarsi di particolari sistemi elettrici o elettronici delle automobili, che possono fruttare pure più soldi.
Tipicamente, i “bersagli” sono i sistemi di navigazione satellitare, che possono essere utilizzati come tali anche su altri veicoli oppure perfino essere asserviti a un sistema d’arma.—
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