Venti mesi per violenza sessuale

Gli sono costati un anno e 8 mesi di reclusione e il pagamento di un risarcimento alla parte lesa di 5mila euro al marocchino Hajjaji Zouad, di 41 anni, accusato di aver palpeggiato le parti intime e il seno a una donna. Il collegio dei giudici gli ha concesso la sospensione condizionale della pena.
Il fatto, rievocato al tribunale di Gorizia (presidente Matteo Trotta, a latere Luca Marani e Raffaele Russo), era avvenuto il 13 novembre di due anni fa nell’abitazione della donna a Grado . L’uomo, che è residente nell’isola con regolare permesso di soggiorno, l’ avrebbe, con forza afferrandola per una braccio, spinta contro un muro e quindi strusciando il suo corpo con quello della donna l’ha palpeggiata a lungo contro la sua volontà. Denunciato della stessa donna, che si è costituita parte civile, Zouad è stato rinviato a giudizio e quindi processato per violenza sessuale. Una violenza negata dal suo difensore, l’avvocato Roberto Maniacco, che ha sostenuto come la versione del suo cliente, che ha sempre affermato di non aver usato la forza, sia più credibile di quella della donna. Il legale ha chiesto, quindi, in via principale l’assoluzione del marocchino quanto meno con la formula del dubbio e, in subordine, il minimo della pena per il fatto considerato non grave e una pena che gli consenta di ottenere la condizionale.
Il pubblico ministero Enrico Pavone, pur accordandogli le attenuanti, aveva chiesto una condanna a 3 anni e 4 mesi di carcere. (fra. fem.)
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