Veronese: «Un’attrattiva turistica da tutelare»
«Impensabile che il Rilke possa essere chiuso ai turisti: si tratta di uno dei più importanti richiami di Duino Aurisina e della provincia, un bene la cui fruizione pubblica è sancita dalla convenzione tra Comune e Regione per la gestione della riserva delle Falesie». Così il vicesindaco Massimo Veronese, fiducioso che un accordo si possa ancora trovare. Intanto il principe ha annunciato la chiusura del sentiero da oggi. E forse solo da fine giugno, col contributo di una cordata di privati, il Rilke riaprirà. «La questione – ha proseguito Veronese - va risolta senza termini ultimativi nella linea di collaborazione, finora seguita, che ha caratterizzato i rapporti tra l’amministrazione e la famiglia Torre e Tasso, che gestisce altri punti di richiamo e importanti attività turistiche. Nello stesso spirito va preso atto che le attività legate alla valorizzazione del castello sono accolte con favore dalla popolazione nonostante i disagi che può determinare l'intenso movimento di veicoli nel piazzale del borgo».
«Pertanto la scadenza del simbolico contratto di affittanza del Rilke alla Provincia – ha concluso - non può essere l’occasione per rivendicare improponibili confronti sul terreno economico ma va usata per regolare in modo meno precario i rapporti, considerando che in questi anni Regione, Provincia e Comune hanno investito molte risorse per rendere più sicuro il sentiero». Per Debora Serracchiani, candidata presidente per il Pd, la Regione potrebbe «acquistare direttamente o finanziare l’acquisto del sentiero, magari trattando con il proprietario per diminuirne il prezzo, visto che, essendo un bene vincolato, non ha un vero mercato». Mentre per il gruppo provinciale del Pdl, palazzo Galatti deve convocare subito un tavolo verde: «Deve avere un ruolo fondamentale di congiungimento tra Regione e Comune».
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