Verso il mondo del lavoro: Open day al Mib

Compie 25 anni il Mib School of management e apre le porte agli studenti. Nata nel 1988, la scuola di formazione per futuri manager, è una creatura voluta e sostenuta dalle grandi realtà economiche e finanziarie italiane, tra queste Assicurazioni Generali, Allianz, illycaffè, Fincantieri, Intesa Sanpaolo e dal mondo universitario per offrire un percorso di studio che da sempre ha puntato sull’internazionalizzazione e sulla diversificazione dell’offerta formativa. Quindi non solo master, rigorosamente in lingua inglese, ma anche corsi per imprenditori e manager, multinazionali, per l’impresa e la pubblica amministrazione con docenti provenienti anche dall’estero e studenti di 65 paesi.
Una scuola che si è consolidata nel corso degli anni e che ieri ha presentato la sua offerta formativa in occasione dell’open day. Tanti i giovani che si sono iscritti per l’occasione e sono arrivati da Croazia, Serbia, Bulgaria oltre che dall’Italia. Un pomeriggio per capire cosa fare dopo l’università, come distinguere e scegliere una business school, come scrivere un curriculum di successo o presentarsi durante un colloquio di lavoro, il tutto grazie a dei test personalizzati. Ma anche la possibilità di mettersi alla prova con una simulazione in diretta di come si studia in una business school internazionale con una lezione tenuta da Tim Baxter, esperto sui temi della leadership. Si è poi parlato di imprese e in particolare di come operano gli uffici che si occupano di risorse umane, un modo in più per capire come si entra nel mondo del lavoro. A presentare le loro esperienze anche gli ex allievi del Mib che hanno risposto alle curiosità degli studenti. L’ultima parte della giornata è stata invece riservata alla presentazione delle due imprese partner del Mib, Generali e Wärtsilä, possibili futuri luoghi di lavoro per i frequentanti della business school. «La scelta per uno spiccato respiro globale è stata presa oltre 10 anni fa, quando abbiamo deciso di tenere tutti i nostri Master in inglese – ha spiegato il direttore scientifico Vladimir Nanut -. Abbiamo accolto giovani talenti provenienti dalle più disparate aree geografiche: Nord e Sud America, Sud-Est Asiatico, Europa, India, Cina, anche se siamo un riferimento per Est Europa e Balcani». Nel corso degli anni si sono diplomati 2.300 studenti per il 60% provenienti dall’estero, 90 invece le aziende che hanno sponsorizzato o sono state partner nei progetti. Buona anche la posizione nelle carriere in Europa che piazza il Mib al 32° posto.
Ivana Gherbaz
Riproduzione riservata © Il Piccolo








