Verso l’ampliamento della sede stradale sulla Ossero-Neresine
OSSERO
È la strozzatura della statale Faresina–Lussingrande che probabilmente arreca i maggiori fastidi ai conducenti. Tra un anno e mezzo, a lavori di miglioria ultimati, il troncone della statale D-100, la Ossero–Neresine, sarà facilmente percorribile perché la carreggiata sarà larga 7 metri e ad essa verranno aggiunti marciapiede e pista ciclabile, per una lunghezza complessiva di 2 chilometri e mezzo. Ora invece la Ossero–Neresine è un segmento parecchio stretto, che non risponde ai criteri di una strada statale.
La Faresina–Lussingrande, principale arteria dell'arcipelago chersino–lussignano, è d'importanza straordinaria per la popolazione isolana e per le decine di migliaia di turisti che ogni anno trascorfrono le vacanze in questo angolo dell'Adriatico settentrionale. I lavori di rifacimento, del costo di 46 milioni e 600 mila kune, circa 6 milioni e 175 mila euro, cominceranno il prossimo primo ottobre e dovranno essere conclusi in 18 mesi dall'azienda appaltatrice croata Krk. Ad Ossero, antichissima località chersina, sono stati firmati i relativi contratti, con progetto finanziato da impresa pubblica Hrvatske ceste, municipalizzata Acquedotto e fognature Cherso–Lussino, Città di Lussinpiccolo e Azienda elettrica croata. Oltre alla ristrutturazione, saranno rifatte le reti idrica, fognaria, scolo acque piovane e illuminazione pubblica. Alla cerimonia della firma ha assistito il ministro croato della Mrineria, Trasporti e Infrastrutture, Oleg Butković. «Il tratto Ossero–Neresine - ha spiegato - è il penultimo della statale a non essere stato ancora ammodernato. L’ultimo tronco in attesa di rifacimento sono i 12 chilometri e mezzo fino allo scalo traghetti di Faresina, nell'isola di Cherso. Non appena avremo sbrigato le pratiche giuridico–patrimoniali, provvederemo a sistemare anche questo segmento, dopo di che potremo dire che la Faresina–Lussingrande, lunga ben 90 chilometri, è diventata un'arteria finalmente moderna, il cui scorrimento non provoca i grattacapi di questi ultimi decenni». Nel contesto va ricordato che la strada era stata inaugurata nel 1968 e che l'opera di ricostruzione va avanti da tanto, troppo tempo. Si era cominciato infatti nel 2001 e da allora si sono succeduti a Zagabria governi di centrodestra e centrosinistra, solleciti nel promettere che i lavori si sarebbero conclusi in poco tempo. Di anni ne sono trascorsi invece 19 e probabilmente ne passeranno ancora un paio. —
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