A Trieste è il giorno del doppio summit tra InCe e Imec con il vicepremier Tajani: il programma
I Ministri degli Esteri a Trieste per i 30 anni del Segretariato: «Non sarà un momento celebrativo ma l’occasione per dare nuovo impulso al progetto di un’Europa allargata»

Massimo livello di partecipazione a livello governativo, con 10 tra ministri degli Esteri, a iniziare dal rappresentante dell’Italia, il vicepremier Antonio Tajani, e segretari di Stato, delegazioni parlamentari di otto Paesi, oltre a rappresentanti del mondo accademico, economico e della società civile.
Il trentennale del Segretariato esecutivo dell’Iniziativa Centro europea, dal 1996 insediato a Trieste, non vuole essere e non sarà un momento celebrativo. Sullo sfondo c’è la crisi iraniana, ma anche le mai sopite tensioni nei Balcani. Ad affiancarlo nel pomeriggio poi il Forum Imec: all’appuntamento dedicato al nuovo corridoio con l’India prenderanno parte 300 delegati di imprese italiane e internazionali.
L’evento
La conferenza che si aprirà alle 10.30 nel Convention Center Generali in Porto Vecchio farà il punto, concreto, sui processi e le prospettive della cooperazione nell’area, in cui l’InCe (Cei in inglese) svolge un ruolo nodale da tre decenni grazie alle sue iniziative. Sono 17 i Paesi aderenti all’Iniziativa (il diciottesimo, la Bielorussia, è sospeso dal 2022). Alle 15 il via al Forum sul nuovo corridoio Imec, tra Mediterraneo e India. Trieste si pone quindi come snodo fondamentale tra Ovest ed Est, quello più vicino, rappresentato dai Balcani, e Ucraina, e quello più lontano dei Paesi asiatici.
Coesione e cooperazione
Al summit, organizzato dall’InCe con l’Istituto Affari Internazionali, è prevista la partecipazione del ministro degli Esteri dell’Ucraina Andrii Sybiha e di quello della Serbia Marko Đurić, che avrà anche diversi incontri bilaterali separati a margine dell’evento. Durante la sua permanenza a Trieste, il capo della diplomazia serba inaugurerà anche la mostra “Sulle orme degli imperatori romani” al Museo Civico Sartorio, realizzata dal Ministero degli Affari esteri della Repubblica di Serbia in collaborazione con l’Istituto Archeologico della Serbia e il Comune di Trieste.
Attesi anche i ministri degli Esteri della Moldavia Mihai Popșoi, Slovenia Tanja Fajon, Bosnia Erzegovina Elmedin Konaković, Croazia Gordan Grlić-Radman.
È prevista la partecipazione della ministra degli Affari esteri della Romania, Oana Țoiu, in qualità di presidente di turno dell’InCe. La sessione plenaria, dalle 10.30 alle 11.15, vedrà gli interventi del ministro Tajani, del segretario generale InCe Franco Dal Mas, della presidente della Commissione Affari esteri e Difesa del Senato Stefania Craxi, del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e del presidente dello Iai, l’ambasciatore Michele Valensise.
I lavori proseguiranno con due panel tematici, sulla cooperazione strategica in Europa e sulla connettività nella regione geografica di interesse di InCe. I primo panel avrà inizio alle 11 e il secondo alle 11.55, mentre i lavori termineranno verso le 13.30 con le conclusioni del ministro Tajani.
La via del Cotone
Nel pomeriggio, il Convention Center Generali sarà poi teatro del Forum Imec, l’India-Middle East-Europe Economic Corridor, noto anche come “via del cotone”. Promosso dal ministero degli Esteri e dedicato al tema dello sviluppo di una “prospettiva indo-mediterranea” attraverso la rete Imec, il forum prenderà il via alle 15, a porte chiuse.
Al centro avrà i temi della connettività e della ridefinizione delle rotte commerciali per attrarre investimenti e sviluppare flussi industriali legati alle catene del valore mondiali. In questo quadro, come rilevato dalla Farnesina in una nota, l’Adriatico settentrionale e l’area dei Balcani acquistano particolare rilevanza in quanto ponte geografico e infrastrutturale tra Mediterraneo e Europa centrale.
L’obiettivo è collegare tre delle regioni economiche più dinamiche del mondo e promuovere il potenziale riassetto delle catene logistiche e industriali tra India, Golfo ed Europa. «Trieste, per storia, posizione geografica e collegamenti infrastrutturali, rappresenta uno degli snodi più naturali di questa rete», afferma la Farnesina, che preannuncia la partecipazione di oltre 300 delegati di imprese italiane e internazionali attive nei settori della logistica, infrastrutture fisiche, energetiche e digitali, manifattura e tecnologie per la connettività. La loro partecipazione attiva contribuirà, secondo il ministero degli Affari esteri, a delineare prospettive operative per Imec e opportunità di partenariato.
Occasione di dialogo
«Il trentennale vuole essere un’importante occasione per rilanciare il dialogo e dare nuovo impulso al progetto di una Europa che punta alla riunificazione», ha detto alla vigilia del meeting il segretario generale Dal Mas. «Per Trieste si tratta di un appuntamento significativo: non ricordiamo solo i trent’anni del Segretariato esecutivo dell’InCe – ha aggiunto –, ma confermiamo una scelta che lega questa città, per storia e vocazione, alla complessa costruzione europea». «In questo quadro, desidero anche riconoscere l’attenzione che il ministro Tajani continua a dedicare ai Balcani occidentali, mantenendo alta l’attenzione su questa regione per la riunificazione dell’Europa», ha rilevato Dal Mas.
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