Vertici aeroporto Dario Nardini si chiama fuori

La voce circolava. Eccome se circolava. E da fonti accreditate. Il comandante Dario Nardini, già presidente dell’Aeroclub di Gorizia, veniva considerato come un ottimo candidato a guidare la società consortile che gestisce l’aeroporto Duca d’Aosta.
Ma, evidentemente, queste indiscrezioni non sono andate giù al diretto interessato. «Visto “Il Piccolo” di ieri, leggo con sorpresa e fastidio che io sfiderei qualcuno per l’incarico di presidente della Consortile dell’Aeroporto Duca d’Aosta. Tale notizia è falsa. Nessuno mi ha mai offerto tale incarico che, comunque, non avrei accettato».
Nardini, quindi, sottolinea che la guida della società non è di suo interesse e, nel contempo, che nessuno gli ha mai prefigurato una simile possibilità che non avrebbe, comunque, mai condiviso. Ma ciò non significa che qualcuno, all’interno della compagine dei soci della Consortile, non abbia pensato al suo nome, non coinvolgendolo ancora in questa fase. È chiaro che di fronte a questa presa di posizione netta e chiara, viene da sé che Nardini non sarà sicuramente l’amministratore unico della società consortile. Non solo. Nardini va oltre. E non risparmia una pesante considerazione sull’ultima gestione della Consortile. «Ho visto - scrive in una breve e poco diplomatica nota - negli ultimi mesi il trionfo dell’incompetenza e l’autocelebrazione del nulla. In cinquant’anni di volo ho maturato esperienze aeronautiche e ricoperto incarichi operativi/gestionali inerenti alla sicurezza ed alla regolarità delle operazioni di volo, in ambito commerciale di linea, dell’aviazione generale e sportiva. Un curriculum che mi dà l’autorevolezza derivante da una riconosciuta e provata competenza». —
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