Via ai lavori, da oggi gli operai alla Perco

La ditta Campanotto di Rivignano ha 80 giorni per rimettere a nuovo la scuola dopo l’incendio dello scorso ottobre
Bumbaca Gorizia 18.06.18 Consegnati lavori scuola Lucinico © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 18.06.18 Consegnati lavori scuola Lucinico © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Metaforicamente, la campanella suonerà questa mattina alle 9. Alla scuola media Perco di Lucinico gli operai della ditta Antonio Campanotto srl entreranno in azione oggi. Poco dopo le 13 di ieri, il Comune di Gorizia ha assegnato alla ditta di Rivignano i lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino dell’aula insegnanti, dell’auditorium e di altre parti dell’istituto di via Romana andato a fuoco il 23 ottobre scorso.

Dopo un breve sopralluogo con i tecnici del Comune, la delegata della ditta ha assicurato che l’intervento partirà subito. I tempi sono stretti: la riconsegna della scuola dovrà avvenire entro 80 giorni, ma il problema principale sono le forniture. Con il periodo delle ferie alle porte, gli ordini dei materiali dovranno quindi partire entro la fine del mese.

L’appalto da quasi 124 mila euro è stato assegnato con un ribasso sulla base d’asta del 3,5% e prevede numerosi interventi. A illustrarli nel corso del sopralluogo sono stati il neo dirigente responsabile del settore Lavori pubblici e urbanistica del Comune di Gorizia, Alessandro De Luisa, e il responsabile del procedimento, Paolo Fornasiere. A distanza di quasi otto mesi, nonostante gli interventi già eseguiti nel corso del periodo invernale, all’interno della scuola l’odore acre di bruciato è ancora persistente. Le aule sono state completamente pulite, ma l’ex sala insegnanti è ancora annerita e a poco sembra essere servito sigillarla con una lastra di plexiglas. Sulle pareti lo strato di fuliggine è ancora denso. Il locale è quello che ha subito i danni maggiori ed è quello che richiede maggiore attenzione. Non sarà in ogni caso semplice neppure l’intervento nell’auditorium dove dovrà essere montata un’alta impalcatura per sistemare il solaio. Dai controlli è emerso, infatti, che il soffitto presenta segni di sfondellamento. Nell’area segreteria dovranno poi essere sostituiti i pavimenti e nelle aule dovranno essere smontati gli elementi in legno (appendiabiti, battiscopa e stipiti) per ripulire la parte di parete sottostante dove potrebbe essere ancora presente materiale combusto.

Per evitare che i termoconvettori possano diffondere nell’aria eventuali polveri di fuliggine rimaste al loro interno, gli elementi verranno cambiati in tutte le classi e in tutti gli uffici. L’obiettivo è arrivare alla fine delle vacanze con una scuola finalmente sana e utilizzabile.

Per la media Perco l’incubo è iniziato lo scorso 23 ottobre. La mattina di quel giorno, poco prima della campanella d’inizio lezioni, un incendio – che poi si sarebbe rivelato di natura dolosa – devastò l’aula insegnanti e danneggiò pesantemente anche altri spazi dell’istituto di via Romana. Nonostante i tentativi di riapertura, di fatto, da allora la scuola è rimasta chiusa. Alunni, docenti e personale non docente sono stati ospitati nel frattempo in via Diaz a Gorizia. L’amministrazione comunale aveva provato a riaprire una prima volta la scuola il 15 febbraio, ma subito era apparso chiaro che le condizioni, non erano idonee. Insegnanti e studenti avevano lamentato problemi respiratori e subito si erano spostati in giardino per le lezioni. Nel corso di una verifica era emerso che i certificati di idoneità c’erano tutti, ma è stato anche preso atto che, all’interno della scuola, persisteva un odore potenzialmente intollerabile. La Perco era stata chiusa e dopo una nuova bonifica aveva riaperto una seconda volta il 21 febbraio, ma i problemi di salubrità persistevano così si è presa la decisione di chiudere ancora una volta e l’anno scolastico è stato concluso a Gorizia.

Ora si interverrà in maniera massiccia e, si spera, definitiva. «Si è atteso fino ad ora per dare il via ai lavori, da un lato, per motivi tecnico procedurali, dall’altro per evitare che il cantiere convivesse con la scuola elementare che si affaccia sullo stesso piazzale e ha lo stesso ingresso», spiega l’assessore all’istruzione Ferdinando De Sarno, presente anche lui al sopralluogo.

Oggi quindi suonerà la prima campanella, ma sarà per gli operai.

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