Via al cantiere della ciclabile tra aeroporto e pista di Grado

Un percorso ciclabile che non solo renderà maggiormente attrattivo il polo intermodale dei trasporti, ma che, poi, permetterà di connettersi con il sistema già esistente, primo su tutti quello che porta in direzione Grado, costituendo, di fatto, il primo step di un progetto ancora più interessante e completo.
Sono iniziati nelle scorse ore, a Ronchi dei Legionari, i lavori per la realizzazione della pista ciclabile che, da dicembre, collegherà la stazione ferroviaria del Trieste Airport alla pista già esistente lungo la bretella che, dall’aeroporto, porta alla strada per Grado. Con un ribasso del 14, 97% sull’importo a base di gara, per un valore di 360. 323 euro, ai quali va aggiunta l’Iva, l’impresa Costruzioni Vidoni srl, con sede a Forgaria del Friuli, si è aggiudicata l’appalto.
L’amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari che, già lo scorso anno, aveva ottenuto un finanziamento regionale per quest’importante opera pubblica, aveva invitato alla procedura di gara ben 22 imprese del settore, la maggior parte delle quali della nostra regione. Sono stati 16 i partecipanti che hanno inviato le loro offerte al ribasso e sulle quali l’ha spuntata proprio la Vidoni alla quale, nei prossimi giorni, il servizio lavori pubblici e gestione del territorio, guidato dall’ingegner Giovanni Rodà, ha assegnato ufficialmente il cantiere. I lavori sono stati illustrati ieri, alla presenza del sindaco, Livio Vecchiet, dall’architetto Adriano Venudo, professionista dello studio Tre 7 di Trieste, del quale fanno parte anche l’architetto Giulia Favi, direttore dei lavori e l’architetto Michela Spangher.
700 metri di pista che, come detto, si svilupperanno dalla banchina ferroviaria. Qui sarà realizzato un varco, provvisto di una rampa d’accesso, che permetterà ai ciclisti di sbarcare i loro cavalli d’acciaio dai treni e di immettersi sulla pista. Ci saranno panchine, rastrelliere portabici, una fontanella, ma anche un adeguato sistema di illuminazione e di video sorveglianza.
Quindi il percorso si svilupperà lungo i laghetti di Dobbia, che diverranno a quel punto un vero e proprio parco urbano, sino ad immettersi sulla rete già esistente. Primo step dei lavori il consolidamento delle sponde dei laghetti, con la realizzazione di un terrapieno che, in futuro, permetterà l’accesso dei mezzi che potranno tagliare, senza problemi di sorta, la ricca vegetazione che si sviluppa in questa zona. Tutta l’area, poi, sarà accessibile ai mezzi di soccorso e, quindi, a tutto vantaggio dell’utenza. I lavori, come ha sottolineato il titolare della Vidoni, si concluderanno entro dicembre. «Sono estremamente soddisfatto che, finalmente, si sia giunti al momento di dare il via libera a questo importante intervento. Appalti come questo – ha detto il sindaco, Livio Vecchiet – sono complicati, hanno procedure macchinose e ringrazio tutti coloro che hanno permesso all’iter di proseguire nel migliore dei modi. Ronchi dei Legionari si sta attrezzando anche in questo settore e spero che, in un futuro molto prossimo, ci sia modo di attingere a finanziamenti che ci consentano anche di intervenire sul lato di via Aquileia del polo intermodale».
Ma la cittadina guarda anche più avanti. Da qualche mese è pronto il primo progetto di massima dei percorsi ciclabili, la cui realizzazione, però, potrà partire solo nei prossimi mesi. Per ora lo studio di piano, realizzato dall’ingegner Fabio Gon dello Studio Tandem, è stato analizzato dagli amministratori comunali, ma è prevista presto una presentazione ufficiale, alle presenza dei progettisti, anche alla cittadinanza. La Rete Bicipolitana è un ottimo punto di partenza per poter collegare varie parti della città con alcuni interventi che disincentivano la velocità dei mezzi a motore all’interno delle strade cittadine, aumentando di riflesso la sicurezza e promuovendo la percorribilità di molte strade e percorsi ciclabili e ciclopedonali. Sono stati individuati otto assi ciclabili che saranno realizzati su strade esistenti, senza stravolgere o bloccare il traffico e solo in pochi casi con nuovi manufatti. In generale si tratterà di percorsi che saranno segnalati e che riserveranno parte della carreggiata alle biciclette e ai pedoni. «Si tratta di un risultato molto soddisfacente che mi riempie di orgoglio – ha spiegato l’assessore all’ambiente, Elena Cettul – perché ancora una volta riusciamo a dimostrare che senza tante chiacchiere possiamo portare a casa un altro risultato che mi ero impegnata a seguire, ovvero il tema della ciclabilità». —
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