Via al cantiere per il muro sulla strada di San Giuseppe
SAN DORLIGO DELLA VALLE. Sono iniziati, in Comune di San Dorligo della Valle, i lavori che riguardano la ricostruzione di un muro di sostegno della strada provinciale n. 20 di San Giuseppe. L'esecuzione delle opere è stata decisa sulla base di un protocollo d'intesa stipulato alla fine del 2010 tra la Provincia e il Comune nell'ambito del progetto di riordino delle strade provinciali. L'intervento ha subìto rallentamenti per la necessità di acquisire una porzione di proprietà privata lungo il tratto di strada interessato dai lavori, in quanto la Provincia, in qualità di ente proprietario della viabilità in questione, ha voluto includere nei lavori la realizzazione di un nuovo marciapiede, per garantire maggiore sicurezza per i pedoni in un tratto di strada che presenta una curva ed è perciò potenzialmente pericoloso. Una scelta che ha però rallentato l'iter amministrativo per l'esecuzione dei progetti e delle gare d'appalto, essendo indispensabile procedere all'esproprio della fascia riservata ai pedoni. La proprietà del terreno in questione ha capito l'importanza dell'opera pubblica e non si è opposta, facilitando così le procedure e permettendo al Comune di risolvere una situazione pericolosa per la viabilità comunale che, da più di un anno, ha richiesto il restringimento della carreggiata e la sistemazione di un semaforo a regolazione del traffico. Il progetto prevede una spesa complessiva di 140mila euro. I lavori sono stati affidati all'impresa CP Costruzioni di Trieste, che ha offerto inoltre anche altri lavori aggiuntivi quali ad esempio la pulizia di un ulteriore tratto di strada a valle del cantiere e l'asfaltatura di un tratto a monte. Per l'ultimazione dei lavori è previsto un periodo pari a 100 giorni. In questi giorni il Comune ha provveduto a ultimare un altro piccolo ma significativo lavoro, la sostituzione dei cartelli indicatori posizionati all'ingresso della Val Rosandra, che erano stati rovinati da vandali. «Vigiliamo - ha detto l'assessore ai Lavori pubblici, Franco Crevatin - per evitare che inqualificabili episodi di questo tipo abbiano a ripetersi».
u.s.
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