Via al rialzo degli argini dell’Isonzo
GRADISCA. Prosegue l’iter per la risistemazione degli argini gradiscani. I lavori destinati a completare l’opera di messa in sicurezza delle aree fluviali messe a dura prova dall’alluvione del 2009 potrebbero partire già entro l’estate. La Direzione regionale ambiente ha infatti pubblicato sul Bur il progetto da 180mila euro per il completamento dei lavori di rialzo e rinforzo delle tratta arginale di via Lungh’Isonzo. Da questo momento i cittadini possono visionare il progetto (al Comune di Gradisca oppure alla Direzione centrale Ambiente, energia e politiche per la montagna a Trieste) e hanno 45 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni. L’opera riguarda un segmento di poco più di 1 chilometro che inizialmente era rimasto escluso dagli interventi realizzati d’urgenza nei primi mesi del 2010, subito dopo la piena dell’Isonzo nel Natale di 4 anni fa. In sostanza, dunque, si tratta della prosecuzione di quei lavori che riguardarono l’innalzamento del franco idraulico degli argini sulla sponda destra del fiume (pareggiandolo di fatto a quelle della dirimpettaia Sagrado) in due tratti diversi: 500 metri proprio in via Lungh’Isonzo, partendo dalla prossimità della passerella. E 800 metri nel borgo del Salet, il rione più provato dalle piene. Anche questa volta l’opera riguarderà interventi di rialzo e rinforzo del tratto arginale, nel segmento che va da via Lungh’Isonzo verso il ponte di Sagrado, in grado di porre in definitiva sicurezza l’abitato circostante. Ma la novità è la contestuale pulizia di un’ “isola” vegetata presente nell’alveo. L’opera di fatto si sposerà con i lavori - infiniti a dire il vero - di riassetto idrogeologico della Roggia dei Mulini, vale a dire la causa delle frequenti esondazioni nel Salet. Prevedono la risagomatura, il rialzo e il rinforzo degli argini, l’ampliamento del bacino della roggia dei Mulini e la realizzazione di nuove paratie per il deflusso dell’acqua. (l.m.)
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