Rimosse le macerie in via Baiamonti a Trieste: intervento sullo stabile dopo l’esplosione

Il tratto in corrispondenza del civico 16 è stato liberato: sopralluogo per la messa in sicurezza e stima dei danni

Maria Elena Pattaro
L’intervento della ditta e dei tecnici in via Baiamonti (foto Francesco Bruni)
L’intervento della ditta e dei tecnici in via Baiamonti (foto Francesco Bruni)

Via Baiamonti è stata liberata dalle macerie della violentissima esplosione avvenuta il giorno di Pasqua. Venerdì mattina la ditta incaricata ha provveduto a rimuovere mattoni, calcinacci, pezzi di muro, cavi, guaine, vetri, infissi e i resti di elettrodomestici irriconoscibili scaraventati sulla strada nello scoppio che aveva interessato l’appartamento al quinto piano della palazzina al civico 16.

Dopo la rimozione è scattato il sopralluogo dei tecnici all’interno dello stabile con una duplice finalità. Da un lato individuare gli interventi necessari a rimettere in sicurezza l’edificio così da permettere alle 22 persone sfollate di rientrare quanto prima.

Trieste, esplosione in via Baiamonti: «Danni assicurati, attenti alle false collette»
Le fiamme dall'ultimo piano del palazzo di via Baiamonti

Dall’altro fare una prima stima dei danni, che si preannunciano ingenti. Per una prima indicazione del conteggio bisognerà attendere ancora diversi giorni perché le voci al vaglio sono svariate. Alla ricognizione hanno partecipato i tecnici designati dal condominio, il perito dell’assicurazione e l’impresa incaricata dei lavori di messa in sicurezza.

L’appartamento esploso al quinto piano è completamente distrutto: la deflagrazione e l’incendio lo hanno devastato e gran parte della facciata esterna è crollata sulla strada sottostante. Gravi i danni provocati, stando a quanto trapela, anche ai due alloggi adiacenti.

Il danno è coperto dall’assicurazione, come ci aveva tenuto a precisare l’amministrazione condominiale, mettendo in guardia da false raccolte fondi e iniziative pseudo-solidali che potrebbero in realtà nascondere una truffa. Si attendono a breve le dimissioni dall’ospedale della 56enne di origine kosovara rimasta ferita e lievemente intossicata nell’incendio.

La signora si trovava in uno degli appartamenti adiacenti al momento dell’incidente. Intanto proseguono le indagini del Nucleo di polizia giudiziaria dei Vigili del fuoco sulle cause dell’evento. La pista più accreditata, al momento, sembra essere quella di una fuga di gas. Nei giorni scorsi, dopo il sopralluogo all’interno dello stabile, gli investigatori hanno acquisito i documenti relativi agli impianti dello stabile per verificarne la conformità.

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