«Via Foschiatti non sia una strada pedonale di seconda categoria»
Passeggiando per via Foschiatti, in alcuni tratti sembra di stare in una di quelle piacevoli vie trasversali di Parigi, animate e con tanti tavolini. Parliamo di una strada pedonale che mette in collegamento largo Barriera e l’adiacente via Carducci, uno degli assi viari principali della città, con l’area antistante l’Ospedale Maggiore. Peccato che, a differenza delle altre arterie pedonalizzate della città, la via in questione presenti delle criticità importanti: «Per poter permettere ai nostri clienti che consumano ai tavoli fuori – l’ammissione di Igor Plani, titolare del Diners Buffet Restaurant Bar – utilizziamo un’illuminazione supplementare con faretti acquistati da noi perché i fanali aerei non sono adatti a questo tipo di attività su una via ormai da anni pedonalizzata».
Ieri mattina per discutere delle problematiche dei commercianti che operano in via Foschiatti e portarle all’attenzione dell’opinione pubblica e della politica c’erano il consigliere della Quinta circoscrizione Silvio Pahor, di Progetto Fvg, e il coordinatore cittadino del movimento che fa capo all’assessore Sergio Emidio Bini, cioè Giorgio Cecco, il quale ha sottolineato come «da parte dell’assessore Lodi ci sia la massima attenzione a trattare la questione. La pedonalizzazione effettuata durante il mandato di Cosolini ha contribuito a rivitalizzare un’area che prima di allora era alquanto degradata. Naturalmente non basta chiudere al traffico veicolare la via ma occorre dotarla di un arredo urbano consono e di una pavimentazione idonea. Cosa che non è avvenuta, nonostante abbastanza recentemente, parliamo di qualche anno fa, siano stati rifatti i sottoservizi, occasione propizia per un intervento di livellamento del manto stradale ai cordoli dell’attuale marciapiede”.
«Qui – ha sottolineato Plani – siamo in zona A e pago come se fossi in piazza Unità: ben 2.800 euro l’anno per l’occupazione di suolo pubblico del dehor». Anche gli altri esercenti reputano che la via vada decisamente rivisitata, come Calogero Matessi, titolare della pizzeria Eureka, che si chiede se «siamo di fronte a pedonalizzazioni di serie A e di serie B». Anche per Liù, titolare dell’omonimo ristorante cinese, un’altra delle attività storiche della strada, «bisogna intervenire per dare dignità e sicurezza alla strada».
Plani ha inoltre fatto notare come a monte della strada, in corrispondenza dei pali di delimitazione, sia stato posto un parcheggio per disabili che ostruisce un eventuale intervento dei mezzi d’emergenza.—
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