Via Friuli pedonale? Il sindaco di Cormons: esperimento di un mese
CORMONS. Sperimentazione di un mese per via Friuli pedonale. È la proposta che l'amministrazione comunale formulerà ai commercianti e ai cittadini cormonesi in un’assemblea pubblica che sarà organizzata a breve per decidere il futuro della strada che collega viale Venezia Giulia a piazza Libertà: la parte che dà proprio verso la piazza è in queste ultime settimane oggetto di lavori di riqualificazione e proprio dal maquillage in atto uscirà una nuova via Friuli. Più a misura di pedone e disabile che di automobile, almeno a notare l'ampio nuovo marciapiede in fase di realizzazione. Ma è chiaro che in generale il dubbio che ora aleggia attorno al destino della strada centrale cittadina è: mantenerla aperta al traffico o chiuderla alle auto e lasciarla libera a pedoni e ciclisti? Una domanda che da parte dei commercianti cittadini in maggioranza sta avendo come risposta la riapertura al traffico veicolare. Ma, come evidenziato anche nei giorni scorsi, nel dibattito pubblico c'è anche chi la pensa molto diversamente. E il Comune? «Non decideremo noi - mette le mani avanti il sindaco Luciano Patat - ma i cormonesi: indiremo un'assemblea pubblica alla quale chiederemo a tutti di partecipare: commercianti, clienti, residenti. Ascolteremo le loro proposte, ma poi dovremo ovviamente tirare le fila di tutta la questione: da parte nostra crediamo che una soluzione fattibile possa essere un periodo di sperimentazione. Proviamo un mese o due a chiudere la strada al traffico, lasciandola a disposizione di pedoni ciclisti: vediamo che effetti ci sarebbero su vivibilità, estetica e ovviamente affari dei commercianti. Una volta concluso il periodo di sperimentazione, si decide se proseguire su quel percorso o tornare indietro. È un'idea che lanciamo soprattutto ai commercianti: sta a loro ora dirci cosa ne pensano. Sicuramente da un punto di vista ecologico e della vivibilità ci sarebbero passi in avanti: i bar potrebbero mettere tavolini all'aperto, gli stessi esercizi commerciali potrebbero essere avvantaggiati dal fatto che si passerebbe da una clientela mordi e fuggi a una più stanziale, obbligata a passeggiare lungo la via scoprendo così vetrine e negozi che prima non avrebbe notato».
(m.f.)
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