Via la centrale elettrica, va in Africa

La centrale “ElettroGorizia” di Sant’Andrea starebbe per essere smantellata e ricostruita, pezzo per pezzo, in Africa.
L’indiscrezione, che era arrivata alle orecchie anche del capogruppo di Forza Italia Fabio Gentile, viene confermata da fonti confidenziali. Dodici i posti di lavoro in bilico.
La causa pare sia da ricercare nell’enorme (e abnorme per certi versi) diffusione del fotovoltaico. ElettroGorizia, lo ricordiamo, era nata seguendo le indicazioni della Comunità europea: centrali di piccola taglia in prossimità delle utenze (città), con alti rendimenti, affidabilità e soprattutto in grado soddisfare le necessità della rete di trasmissione. La centrale rispondeva a tutte queste condizioni e rientrava in quelle che si definiscono a “ciclo combinato”. Questa tecnologia così complessa era stata installata a Gorizia che insieme alle altre centrali a fonti rinnovabili aveva dato luogo ad un parco tecnologico nella produzione di energia elettrica tra i più completi ed avanzati d’Europa. Tutto questo, tra non molto tempo, verrà smantellato per dare una seconda vita in un Paese africano. Gorizia perde una fetta di tecnologia che ha forgiato figure professionali di altissimo livello.
La probabile causa di questa precoce interruzione è da ricercarsi nella politica energetica che ha fatto proliferare il fotovoltaico, il quale oggi annovera potenze impensabili per gestione (tra poco si arriverà a circa 20.000 Mw di potenza installata) affidando così circa un terzo del nostro fabbisogno ad una fonte che certi esperti definiscono diluita, intermittente (le potenze variano in continuazione dal cielo terso al passaggio di una nuvola) e inaffidabile (quando viene richiesta quella data potenza quasi sempre non è disponibile nella sua interezza, mai disponibile con la notte).
Elettrogorizia non era sostenuta da alcuna provvidenza statale: andava sul mercato a prendersi il meglio della quotazione del kilowattora che si formava nelle ore diurne (ma nelle stesse ore funziona il fotovoltaico) che ancorchè tollerato nelle prime battute con potenze installate piccole ora, con tutto quello che immette in rete, ha depresso il prezzo del kilowattora al punto di far rinunciare alla produzione Elettrogorizia e quelle uguali o simili.
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