Via le bombe, ora Pola pensa alle crociere

Un'immagine di Vallelunga che ben fa capire tutte le potenzialità che l’area offre per un terminal crociere
Un'immagine di Vallelunga che ben fa capire tutte le potenzialità che l’area offre per un terminal crociere

POLA Vallelunga all’entrata in città a Pola percorrendo la vecchia statale per Buie, è finalmente area "bombs free" a conclusione delle operazioni di bonifica dagli ordigni esplosivi residui della Seconda guerra mondiale. Sono state rimosse ben 60 tonnellate di materiale bellico e tra un mese dopo due anni di off limits, sarà nuovamente aperta per le passeggiate dei cittadini.

«Appena saputo della presenza del materiale bellico - spiega il sindaco Boris Miletić - abbiamo recintato la zona per impedire l’accesso delle persone e scongiurare tragedie. Quindi con i ministeri della Difesa e degli Affari interni abbiamo definito il piano di bonifica e nelle operazioni erano impegnate squadre di artificieri specializzati che le hanno portate a termine in maniera impeccabile, senza il minimo incidente». «Abbiamo perlustrato e setacciato 10.000 metri quadrati di terreno, rimosso 8.000 metri cubi di materiale sotto il quale sono state rinvenute 60 tonnellate di ordigni bellici contenenti 5 tonnellate di esplosivo - racconta il comandante del Nucleo antiesplosivi della Direzione centrale della Polizia Marijan Nikolaus - e ora ci vorranno due settimane consecutive per far brillare il materiale bellico al poligono di Marlera, nel Comune di Lisignano. Qui verranno fatti esplodere in maniera controllata e in piena sicurezza due volte al giorno ogni due o tre ore».

Come già scritto in precedenza, poco più di due anni fa numerose granate e proiettili antiaereo risalenti alla Seconda guerra mondiale erano state trovate da un passante casuale nella zona dei magazzini militari di Vallelunga, per la precisione sotto le macerie dei magazzini e altri edifici bombardati dagli Alleati. Per motivi di sicurezza si era subito proceduto alla recinzione dell’area e per far rispettare il divieto di accesso alla cittadinanza erano stati ingaggiati i vigilantes di una ditta privata.

Terminata la bonifica ora gli sforzi si possono concentrare sull’ambizioso progetto nell'area, del futuro terminal per le navi passeggeri e da crociera, per il quale l’Autorità portuale di Pola ha ottenuto dal governo croato la gestione dell’area a titolo di costruzione. L’ubicazione individuata è proprio quella di Vallelunga, nel settore nord del bacino portuale, su un’area di 14 ettari di superficie: sito che viene ritenuto ottimale anche perché distante soltanto una decina di minuti d’auto dall'aeroporto e in diretto collegamento con la rete stradale europea. Il progetto preliminare contempla investimenti per 120–150 milioni di euro nell’arco di 3-5 anni. —

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