Via Udine: donna di 86 anni smaschera un truffatore, un edicolante e 2 falegnami lo fermano col complice

A 86 anni, con gravi problemi all’udito ha smascherato il truffatore. Alle grida dell’anziana i negozianti vicini lo hanno inseguito e bloccato. È successo ieri mattina in via Udine all’altezza del numero 31. Alla fine l’uomo e il suo complice che sono stati presi in consegna dagli agenti della squadra volante di Opicina giunti a sirene spiegate. Sono due vecchie conoscenze delle forze dell’ordine, di cui però sono state diffuse solo le iniziali: C.V., 53 anni, e E.L., 34 anni. Entrambi sono stati denunciati per tentata truffa. Ma gli investigatori della squadra mobile sono convinti che molte delle truffe messe a segno agli anziani in città negli ultimi tempi portino la loro firma. «Sono un addetto dell’AcegasAps.


Sono venuto a controllare il suo contatore». Quando C.V. davanti al portone del numero 31 di via Udine ha pronunciato queste parole rivolto alla signora Emilia V., la donna non ha avuto dubbi. Ha urlato con tutto il fiato che aveva in gola. «È un ladro, è un ladro». E poi «È un finto controllore dell’Acegas venuto a rubarmi i soldi». L’uomo vistosi scoperto è scappato a gambe levate in direzione di piazzetta Belvedere dove c’era il complice alla guida di una Twingo che lo stava aspettando con il motore acceso. Ma non ha fatto i conti con il giornalaio Marino Lussettic e con i falegnami Renato e Fulvio Borean. Il primo ha l’edicola vicino a portone, gli altri il laboratorio a una decina di metri.


Lussettic è letteralmente scattato sulla sella della sua Vespa e velocissimo ha raggiunto l’uomo in fuga e si è piazzato davanti alla vettura che si trovava parcheggiata in seconda fila all’altezza di un’officina oltre piazza Belvedere verso il centro. «Quando ho visto l’uomo che scappava correndo non ho esitato e sentito la signora urlare ”Al ladro” non ho avuto incertezze. Ho avviato il motore e ho dato gas a tutta manetta», racconta ancora l’edicolante. Aggiunge: «Le truffe agli anziani sono il reato più odioso». C’è stato un parapiglia. L’altro uomo che era al volante della Twingo nella quale era appensa salito il finto controllore dell’Acegas ha cercato di ripartire urtando contro la Vespa del giornalaio. Ma - sicuramente - non si aspettava una simile reazione così decisa e determinata.


Dopo pochi istanti sono arrivati di corsa i due falegnami, fratelli dell’avvocato Giorgio Borean, che lavorano nella bottega a pochi metri dal portone dello stabile dove il malvivente ha tentato di truffare l’anziana. Racconta Renato Borean: «Mi sono messo in mezzo alla strada e ho impedito che i due ripartissero. Con me c’era anche mio fratello che mi ha dato man forte cercando di bloccare l’auto». In via Udine è giunta nel frattempo altra gente e si è formato un piccolo ingorgo. Continua Borean: «A un certo punto ho detto ai due che erano in macchina di evitare di fare stupidaggini che dovevano chiarire la loro posizione con la polizia. E che da lì a poco sarebbe arrivata appunto una pattuglia della squadra volante che nel frattempo era stata chiamata.


Poi ho invitato il conducente a dirigersi verso e alla l’officina-garage che si trova dall’altra parte della strada. Il conducente, vista la situazione, ha acconsentito. E una volta all’interno del locale abbiamo chiuso il portone in attesa degli agenti. Così li abbiamo bloccati». C.V. e E.L. si sono giustificati cercando di convincere gli investigatori che erano lì per vendere biancheria. «Non siamo truffatori, ma siamo persone oneste», hanno detto. Dopo pochi minuti è arrivata l’anziana accompagnata da altre persone. «È lui il falso controllore dell’Acegas. Voleva truffarmi», ha detto sicura. Intanto gli agenti hanno perquisito la vettura e hanno trovato una divisa simile a quella utilizzata dai dipendenti della multiutility.


A questo punto è scattata la denuncia alla procura della Repubblica. L’accusa è quella di tentata truffa. Emilia V. vive da sola da molti anni. Ieri mattina era andata ad accompagnare in stazione un parente monsignore diretto a Roma. Al ritorno a casa ha incontrato il truffatore.

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