“Viaggiautori” fa tappa in Mongolia

STARANZANO. Ha fatto registrare un "tutto esaurito" la prima serata di “Viaggiautori 2013” della scorsa settimana dedicata a un ampio reportage su alcune zone del Sudan, opera degli staranzanesi...

STARANZANO. Ha fatto registrare un "tutto esaurito" la prima serata di “Viaggiautori 2013” della scorsa settimana dedicata a un ampio reportage su alcune zone del Sudan, opera degli staranzanesi Liliana Moretto e Paolo Stacul. Domani è in programma la seconda delle tre serate di dedicate agli appassionati di fotografie, con reportage di viaggio proiettati su schermo gigante, realizzati da fotografi regionali e dell’Isontino. Le proiezioni si terranno nell'auditorium "Snidero" dell'istituto di via Mattei 12 con inizio alle 20,30. Ingresso libero fino all'esaurimento dei posti disponibili. Sarà la volta di Flavio Lorenzi che narrerà un viaggio fatto tra luglio ed agosto del 2012 nel deserto dei Gobi. Questo nome in lingua mongola significa deserto. Lo scopo del viaggio era la salita del monte Ikh Bogd Uul di 3.967 metri, posto in una zona altamente sismica. Il percorso raccontato dalle immagini di Lorenzi si è svolto in luoghi desertici che però, a causa dei cambiamenti climatici in corso, è stato caratterizzato da condizioni atmosferiche alquanto avverse. Il viaggio inizia ad Ulaan Baatar, che in mongolo significa "eroe rosso", e prosegue verso Sud, con un percorso privo di strade, lungo circa 700 km, fino alle dune sabbiose di Chongriin Els che costituiscono una difesa naturale con il vicino confine cinese. Inizia poi il lungo attraversamento verso ovest per circa 400 kilometri in luoghi estremamente desertici, per raggiungere la base del monte Ikh Bogd Uul. Infine il viaggio di ritorno verso Ulaan Baatar, toccando la località dov'era ubicata la capitale dell'impero di Gengis Khan. La rassegna è organizzata dalla Mutua di assistenza del credito cooperativo col patrocinio del Comune.

(ci. vi.)

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