Viale XX Settembre come un autodromo Chiesti più controlli

Via Leoni ultimamente. Ma anche via Lungo Isonzo Argentina, via Terza Armata, il tratto lucinichese (e anche mossese) della strada regionale 56, i lunghi rettilinei di Piedimonte, via Garzarolli. Questa la mappa ormai “storica” della velocità a Gorizia: piccoli circuiti di Formula uno, animati da aspiranti Hamilton.
Solo che, da oggi, in quest’elenco entra dalla porta principale anche viale XX Settembre dove certi automobilisti corrono in modo eccessivo. Tant’è che un gruppo di residenti si sono rivolti alla nostra redazione per presentare una serie di rimostranze e di proteste. «Qui, si corre troppo. La strada ha una conformazione rettilinea e sembra quasi “autorizzare” il superamento dei limiti di velocità. Ma non può e non deve essere così. In fin dei conti, non parliamo di una zona periferica ma di un centro abitato dove ci sono abitazioni, uffici, attività commerciali e scuole». Da qui, la richiesta forte e chiara di maggiori controlli da parte dei vigili urbani e della forze dell’ordine.
Non si tratta di “imboscate”. Perché, nel pieno rispetto delle normative, le verifiche vengono preannunciate sempre dai cartelli che annunciano la presenza del telelaser o dell’autovelox. «L’automobilista sa che ci siamo. Eppure, tante volte, supera i limiti di velocità. Per fortuna, non abbiamo casi di vetture che sfrecciano a 120 all’ora in città ma ci sono tante persone che viaggiano a 80 orari quando bisognerebbe procedere a 50, senza contare che abbiamo anche le zone 30», ha dichiarato di recente il comandante della Polizia locale, Marco Muzzatti.
Tante le segnalazioni di auto che sfrecciano ad alta velocità anche nelle ore notturne. Ma, in questo caso, ad avere il pallino dei controlli sono le altre forze dell’ordine. «Questo sforzo - aveva fatto eco Stefano Ceretta, assessore alla Polizia locale - è anche in risposta alle richieste di tanti cittadini. Purtroppo, ci sono zone della città in cui il telelaser non si può utilizzare, ma cerchiamo di dare seguito concreto ad ogni segnalazione. A Gorizia si corre troppo, inutile nascondersi dietro a un dito». —
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