Il video reportage ai valichi di Trieste tra posti di blocco e frontiere non presidiate
Impossibile blindare tutti gli oltre 200 chilometri di confine tra Italia e Slovenia. La sospensione di Schengen, in atto dal 21 ottobre 2023, prevede controlli strutturati solo ai valichi principali (come Fernetti e Rabuiese), dove c’è un gran dispiegamento di forze dell’ordine. Sono solo 13 su 57 in tutto il Friuli Venezia Giulia. I valichi secondari (come San Pelagio, Monrupino e Caresana) restano sguarniti. Qui, davanti alle garitte doganali ora dismesse, un tempo bisognava esibire la prepustnica (il lasciapassare, ndr) per andare in Jugoslavia. Oggi raramente si viene fermati: i punti di sconfinamento più piccoli, insieme ai sentieri boschivi, rimangono di fatto porte aperte per i migranti della rotta balcanica e i loro trafficanti. Il nostro viaggio ai valichi di Trieste tra posti di blocco e frontiere non presidiate.
Servizio di Valeria Pace e Maria Elena Pattaro, editing di Elia Cavarzan, grafica di Daniela Larocca
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